Raccontando la Città del Vaticano. Il più piccolo Stato del pianeta, città dentro la città

Città del Vaticano
Foto: VG; ACI STAMPA
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Città del Vaticano. Una città dentro la città. Il più piccolo Stato del pianeta. L’11 febbraio 1929, con la firma dei Patti Lateranensi, la Città del Vaticano veniva riconosciuta come Stato indipendente sotto la sovranità del Papa. Una superficie di 44ettari e 850 abitanti. Ma, in quel piccolo territorio, c’è praticamente ogni cosa di cui si possa aver bisogno: negozi, eliporto, farmacia e posta compresi. Iniziamo un viaggio che ci porterà a visitare la Città su cui governa Papa Francesco.

Nell’arco di quasi venti secoli, la zona si è configurata attraverso una successione quasi ininterrotta di interventi urbanistici, sino allo sventramento dei vecchi quartieri che durante il ventennio fascista portò alla nascita della grande arteria di Via della Conciliazione.

L’imponente basilica di San Pietro è la tappa obbligata di ogni viaggio nella Capitale. Si può rivederla cento volte senza smettere di essere stupiti: il “cupolone” progettato da Michelangelo, le quasi 300 massicce e bianchissime colonne e le 140 statue che la sovrastano.

Secoli di meraviglie di arte sono concentrati negli edifici di culto e nel complesso dei Palazzo Vaticani, con i celebri Musei che conservano meraviglie opere da Leonardo a Tiziano, Raffaello. Una città a tutti gli effetti sacra, uno spazio della fede e insieme della bellezza.

All’interno dei suoi confini – si parla spesso di “città leonina”, facendo riferimento alle mura elevate da papa Leone IV fra l’848 e l’852 per proteggere il colle Vaticano e la basilica di San Pietro – non è così facile passeggiare. Si tratta di uno Stato, per entrare ci vogliono gli adeguati permessi.

Chi deve frequentare la Città del Vaticano per lavoro o altri motivi, si muove usando la Tessera Servizi, una schedina di plastica con fotografia, simile a un badge aziendale, che è un “salvacondotto” a tempo determinato. La Tessera può essere usata anche come lasciapassare per chi accompagna il titolare. Altrimenti si passa solo avendo un invito formale o un fondato motivo. Chi deve acquistare una medicina alla farmacia, per esempio, ottiene un lasciapassare temporaneo mostrando la ricetta alla porta Sant’Anna.

La lingua ufficiale è l'italiano, mentre il latino è la lingua ufficiale della Santa Sede.

Lo Stato della Città del Vaticano batte moneta propria, ma per effetto dell'unione doganale e monetaria con l'Unione Europea adotta l'euro che negli otto tagli delle monete metalliche riportano nella faccia nazionale l'effigie del papa regnante ovvero soggetti vaticani ed emette propri francobolli utilizzabili per il servizio postale verso tutto il mondo (ma ovviamente solo con spedizione dalle Poste Vaticane).

Chi abita in Vaticano? Il Papa, i cardinali, gli ecclesiastici del personale diplomatico della Santa Sede, religiosi, componenti del Corpo della Guardia Svizzera Pontificia e vari laici.

Lo Stato della Città del Vaticano ha una propria bandiera contraddistinta da due campi divisi verticalmente, uno giallo, aderente l’asta, l’altro bianco in cui appare la tiara pontificia con le chiavi decussate.

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