Riforma della Curia, c’è una bozza in evoluzione

Una delle passate riunioni del Consiglio dei Cardinali
Foto: Vatican Media / ACI Group
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C’è finalmente una bozza di costituzione apostolica che andrà a regolare funzioni e compiti della Curia "riformata", e il Consiglio dei Cardinali l’ha “riletta” in questa ultima riunione. Ma niente è definitivo, nemmeno il nome – che dovrebbe avere a che fare con l’idea di ‘Chiesa missionaria’ – e se ne discuterà ancora.

Questa è la principale novità scaturita dal Consiglio dei Cardinali, che si è riunito dal 23 al 25 aprile. Il Consiglio fu nominato dal Papa a settembre 2013, con il compito di studiare una riforma della Curia romana e anche di assisterlo nel governo della Chiesa, ed ha un ruolo generalmente consultivo.

Lo si nota anche dal modo in cui verrà gestita la nuova costituzione pastorale, che andrà a sostituire la Pastor Bonus, promulgata da Giovanni Paolo II nel 1988, che aveva regolato funzioni e compiti della Curia romana e che è ancora formalmente in effetto finché non ci sarà la nuova bozza.

La stesura della nuova bozza – sottolinea la Sala Stampa vaticana – “richiederà ancora un po’ di tempo”, e poi “i Cardinali approveranno il testo da consegnare al Santo Padre per le sue ulteriori consultazioni e per l’approvazione finale”. Niente, insomma, è definitivo. 

Fino ad ora, si era parlato di varie bozze e di una introduzione pronta, ma mai di una bozza compiuta. La nuova costituzione sarà basata, nota ancora la Sala Stampa vaticana, su questi temi: la Curia romana al servizio del Santo Padre e delle Chiese particolari; il carattere pastorale delle attività curiali; l’istituzione e il funzionamento della Terza Sezione della Segreteria di Stato – anche questa, nata in fondo con il compito della cura pastorale del personale diplomatico; l’annuncio del Vangelo e lo spirito missionario come prospettiva che caratterizza l’attività di tutta la Curia.

Sono, in fondo, temi già ampiamente dibattuti nelle precedenti sessioni del Consiglio dei Cardinali.

Assente il Cardinale George Pell, prefetto della Segreteria dell’Economia in congedo in Australia per difendersi da infamanti accuse, con il Cardinale Reinhard Marx, presidente del Consiglio per l’Economia, presente solo a partire da martedì, i temi economici non sono stati parte della discussione come è successo generalmente - in una riunione precedente si arrivò a definire un gruppo di lavoro sull'economia, di cui non si è più parlato

Ha parlato, invece, il Cardinale Sean O’Malley, presidente della Pontificia Commissione della Protezione dei Minori, il quale ha aggiornato sulle attività della commissione e sulla prima plenaria della Commissione da quando è stata rinnovata la membership.

La Sala Stampa vaticana ricorda che “nel corso della recente Riunione plenaria, la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori ha ascoltato le testimonianze dei membri appena nominati, provenienti dal Brasile, dall'Etiopia, dall'Australia e dall’Italia”, nonché il Survivor Advisory Panel del Regno Unito, mentre il Cardinale O’Malley ha “ribadito la priorità di dover partire dal vissuto delle persone, continuando il lavoro di ascolto delle vittime e accogliendo le loro esperienze”.

C’è stata, in questi tre giorni, anche una relazione di monsignor Lucio Adrian Ruiz, segretario della Segreteria della Comunicazione che preso l’interim dei ruoli del Prefetto da quando monsignor Dario Edoardo Viganò si è dimesso. Monsignor Ruiz ha aggiornato il Consiglio sullo stato della riforma dei media vaticani.

La prossima riunione del Consiglio di Cardinali avrà luogo nei giorni 11, 12 e 13 giugno 2018.

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