Roma. Apre il centro di carità intitolato a Don Pietro Sigurani, prete degli scartati

Sono passati due mesi da quando Don Pietro Sigurani, il “prete degli scartati”, è tornato alla casa del Padre e dal 1 settembre sono di fatto riaperti i servizi da lui fondati per i suoi amici “ultimi”

Don Pietro Sigurani
Foto: Vatican Media
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Sono passati due mesi da quando Don Pietro Sigurani, il “prete degli scartati”, è tornato alla casa del Padre e dal 1 settembre sono di fatto riaperti i servizi da lui fondati per i suoi amici “ultimi”. Il centro che è idealmente intitolato a lui si trova in via di Panico 12 ed è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 15 e il sabato dalle 8 alle 13.

Diversi i servizi alla persona tra cui colazione, lavanderia, asciugatura e docce. Contemporaneamente riapre il servizio Mensa di Via Monterone 85 aperto dalle 11.30 alle 14 dal lunedì al sabato.

“Non ci sarà più lui, con la sua faccia da nonno amorevole – spiega Samuele, presidente dell’associazione, in un comunicato ufficiale- che ti accoglie con una carezza o uno schiaffetto amichevole per dirti che dovresti cambiare vita ma che comunque ti vuole bene lo stesso”.

“Ci sono – aggiunge- però i tanti volontari e volontarie che lo hanno accompagnato in questa missione, con volti sorridenti che, nonostante l’amarezza per la scomparsa, continuano ad accogliere dal lunedì al sabato sia nella mensa di via Monterone che nel centro di accoglienza di via di Panico i tanti amici poveri”.

Pietro Sigurani è morto il 4 luglio scorso a 86 anni. Fino al mese di giugno 2021 è stato rettore della basilica di Sant'Eustachio dove ha aperto il ristorante dei poveri che ogni giorno dava da mangiare a 120 persone e, nel 2018, aveva creato la casa della misericordia.

Per chiunque voglia a qualsiasi titolo, aiutare o collaborare con l’associazione, è possibile contattare l’indirizzo e-mail: info@nonhoneargentoneoro.org

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