San Gennaro, l'Arcivescovo Battaglia: "Napoli ha bisogno di una nuova speranza"

Nella Cattedrale di Napoli poco prima delle 9,30 di questa mattina si è sciolto il Sangue di San Gennaro

L'Arcivescovo di Napoli, Monsignor Domenico Battaglia
Foto: Arcidiocesi di Napoli
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Nella Cattedrale di Napoli poco prima delle 9,30 di questa mattina il Sangue di San Gennaro si è sciolto. Nel giorno della festa patronale della città partenopea l’Arcivescovo Domenico Battaglia ha presieduto la Messa solenne.

“I cristiani – ha detto il presule nell’omelia - hanno imparato a conoscere la morte come una nuova nascita. Tutto passa tranne l’amore, l’amore resta, vive e cammina. Supera i confini della morte. Nella comunione dei Santi ci raduniamo, nella consapevolezza che San Gennaro è presente”.

“La logica del mondo – ha ricordato - è contraria al pensiero di Gesù. Il Maestro ci dice che chi non conosce Dio Amore cede facilmente alle logiche egoistiche, alla forza della violenza perché si abbevera a pozzanghere di acqua sporca. Quante volte anche nella nostra città vediamo imperversare questa logica e quante volte cadendo nella sfiducia non la sfidiamo. La Parola ci dice altro: coloro che sembravano di aver perso in realtà hanno vinto grazie al sangue dell’Agnello, che ha testimoniato che l’amore trapassa il muro della morte. L’amore è un seme che porta frutto, anche in inverno”.

“Oggi dico: vi prego, non cedete alla rassegnazione. Non lasciatevi afferrare – è l’appello di Monsignor Battaglia - dalla mentalità dominante e dalla sfiducia. Il bene e la bontà sono e saranno sempre vittoriosi. Questo è il senso di questo sangue. L’amore vince sempre. Questa celebrazione non è un oracolo da consultare, ci viene chiesto l’impegno quotidiano a scommettere sull’amore”.

“Sono tanti oggi i motivi per scoraggiarsi, non dimentichiamo che davanti alle difficoltà della storia pagano sempre gli ultimi. Napoli ha bisogno – ha concluso l’Arcivescovo di Napoli - di un sangue vivo, di una nuova speranza. Questo il Signore ci chiede e San Gennaro ci domanda. Chiediamo il miracolo della solidarietà, invochiamo la liquefazione di quei grumi sociali fatti di promesse non mantenute”.

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