San Giuseppe Benedetto Labre: una vita in prossimità alle povertà degli altri

Una puntuale ricerca storica del professor Angelo Lai, per le edizioni Segno

La copertina del volume
Foto: Edizioni il Segno
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

La vita di San Giuseppe Benedetto Labre è interessante ed unica. Senso del divenire, amore a Cristo ed al Vangelo sono alla base del suo percorso spirituale ed umano.

In pochissime pagine tutto ciò è raccontato dalla penna del professor Angelo Lai, per le edizioni Segno. Libro scorrevole ed attraente, racconta la vita del santo che rappresenta una particolare modalità, mossa dallo Spirito Santo, di vivere la santità nel Popolo di Dio.

Una puntuale e precisa ricerca storica anima il testo, raffrontando l’esistenza dell’uomo in continua unione con l’Infinito.

Dimenticato da molti, ma non da tutti, Giuseppe Benedetto è accolto dalla collettività che lo scorge girare in preghiera ed in cerca della voce del Padre sul mondo.

Le Quarantore, il sacrificio eucaristico ed una grande pietà mariana lo vedono partecipe della storia della comunità in cammino verso il cielo. Moltissime le chiese a Roma, tra cui Santa Maria ai Monti ed il santuario della Madonna del Divino Amore, lo accolgono in devoto abbandono a quella mistica che sconvolge.

L’Imitazione di Cristo, la Regola di San Benedetto ed un vangelo, uniti alla corona del Santo Rosario sono il suo unico possesso, libero da altro che non fosse Dio.

Una vita breve ma spesa all’insegna di quel quotidiano, duro ed alle volte difficile, anima la propria ricerca dell’Assoluto, che dalla trappa giunge alla strada.

Seppur senza fissa dimora, vivendo in mezzo ad una strada o sotto una colonna al Colosseo, non dimentica di farsi prossimo alle povertà degli altri. Nel volume si racconta che “Benedetto era convinto che quando si trattava di carità verso il prossimo tutto doveva essere sacrificato!” (pg.17).

Scomparso a soli trentacinque anni di età, nel retrobottega di un negozio nel cuore della vecchia Roma, il suo nome resta impresso nei tanti che lo hanno conosciuto tanto da additarlo come un santo.

Nelle pagine che scorrono veloci si apprende che ”sdraiato su un giaciglio, Benedetto consegnò la sua anima a Dio con grande dolcezza” (pg. 25).

Viene canonizzato l’8 dicembre 1881.

 

 

Angelo Lai
San Benedetto Giuseppe Labre,
Il pellegrino mendicante di Dio,
Edizioni Segno, Tavagnacco (Ud), 2019, pag.64, euro 9,00

Ti potrebbe interessare