Santa Sede e Cina, le opere "cinesi" dei Musei vaticani in mostra nella Città proibita

Alcune delle opere in mostra a Pechino
Foto: en.dpm.org.cn
Previous Next
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

Continua anche grazia all’arte il dialogo tra Santa Sede e Cina. Fino al 14 luglio prossimo infatti alcuni pezzi della collezione del Museo etnografico Vaticano Anima Mundi saranno esposti a Pechino con la mostra Beauty Unites Us – Chinese Art from the Vatican Museums che viene allestita all’interno della Città Proibita

L’esposizione, è curata da Padre Nicola Mapelli, responsabile del Dipartimento Anima Mundi dei Musei Vaticani e da Wang Yuegong, responsabile del Department of Palace Life and Imperial Ritual. Per la prima volta i Musei del Papa organizzano in Cina una mostra assieme alla più importante istituzione culturale del Paese.

Si tratta di presentare il messaggio culturale della collezione di arte cinese del Dipartimento Anima Mundi dei Musei Vaticani, riportandone una considerevole porzione - ben settantasei opere tra arte popolare, arte buddista e arte cattolica - all’interno della Città Proibita, magnifico complesso architettonico nel cuore del grande Paese asiatico. Di particolare rilievo un considerevole gruppo di opere realizzate da artisti cinesi che testimoniano l’incontro tra il cristianesimo e le tradizioni artistiche della Cina.

Con la diffusione del cattolicesimo in Cina arrivò la sinicizzazione dell'arte cattolica. Le opere d'arte cattolica che incarnano l'estetica cinese sono quindi un punto culminante di questa mostra, con storie famose del mondo occidentale che assumono un aspetto orientale.  In mostra ci sono dipinti ad olio della collezione dei Musei Vaticani che riecheggiano i dipinti cinesi esposti, mostrando la naturale ma profonda interazione tra le civiltà.

In questa sezione, il Museo del Palazzo ha aggiunto opere celebri dell'artista cattolico Wu Li (1632-1718) e opere altrettanto famose di Giuseppe Castiglione, un gesuita di Milano che è conosciuto in Cina come Lang Shining (1688-1766). Wu, come cattolico, ha sfondato i confini della pittura più classica concentrandosi sulle sofferenze della gente comune nelle sue opere; Castiglione, come missionario, combina perfettamente le tecniche pittoriche orientali e occidentali, esercitando un'enorme influenza sull'arte della corte Qing. Le loro opere rappresentano il fascino unico dell'arte cattolica sviluppata in Cina.

 

Ti potrebbe interessare