Fino al prossimo 28 ottobre si potranno visitare i Musei Vaticani anche di sera ogni venerdì e sabato fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso alle 20.30). Dal 6 maggio l’orario di chiusura del sabato sarà invece alle 20.00 (ultimo ingresso alle 18.00).
“L’amor di Michelagnolo e la fatica insieme. I calchi delle tre Pietà”
Si è svolta ieri presso i Musei Vaticani la cerimonia per la firma dell'atto di donazione dei tre frammenti del Partenone, ceduti da Papa Francesco a Sua Beatitudine Ieronymos II, Arcivescovo di Atene e di tutta la Grecia, finora custoditi con cura presso le Collezioni Pontificie e nei Musei Vaticani.
Le grandi celebrazioni in Vaticano per i 500 anni della morte di Raffaello Sanzio sono proseguire per tutta la settimana appena trascorsa.
“Il Vaticano e l’incontro con Papa Medici significarono per Raffaello anche la nomina ad Architetto della Fabbrica di San Pietro, mentre l’incontro con l’Antico permise di formulare quello stile canonico e “classico” che divenne poi il suo codice.
Da oggi in Italia per accedere in molti luoghi pubblici è necessaria la Certificazione Verde, o Green pass che attesta la vaccinazione, la guarigione o un tampone negativo al covid-19.
Dal 15 giugno al 7 novembre 2021, grazie alla collaborazione dei Musei Vaticani, sarà riunito e visibile per la prima volta il trittico composto dalla Madonna in trono con il Bambino e gli angeli, attualmente custodito nel Museo Diocesano di Spoleto, e dagli scomparti laterali con le raffigurazioni di Santa Paola Romana e Santa Eustochio che, scampati alla furia del terremoto del 1703, entrarono nel mercato dei collezionisti e sono documentati in Vaticano a partire dal 1867.
In occasione del “ponte” del 2 giugno, le Ville Pontificie di Castel Gandolfo estenderanno eccezionalmente l’apertura del fine settimana anche a lunedì 31 maggio e martedì 1 giugno (dalle ore 8.30 alle 14.00 - ultimo ingresso 13.00), e mercoledì 2 giugno (dalle ore 10.00 alle 18.30 - ultimo ingresso 17.30).
E' deceduto a Roma questa notte all'età di 92 il restauratore Gianluigi Colalucci, il "maestro" della Cappella Sistina, colui che dal 1980 al 1994 diresse i lavori di restauro degli affreschi di Michelangelo nei Musei Vaticani.
Finalmente riaprono. I Musei diocesani e quelli legati ai Santuari in tutta Italia con febbraio, a parte qualche eccezione ripartono.
“In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane per far fronte alla situazione sanitaria, da domani, 5 novembre 2020, in via precauzionale, e fino al 3 dicembre 2020, resteranno chiusi al pubblico i Musei Vaticani, il Museo delle Ville Pontificie e l’Ufficio Scavi”. Lo comunica la Sala Stampa della Santa Sede.
“ Siamo contenti di accogliervi dopo 80 giorni di chiusura, questo è un bellissimo segno di speranza dopo tanta tribolazione”.
Una delle questioni da affrontare specialmente nel nostro paese in questa pandemia è la gestione e la fruizione dei Beni Culturali.
A partire dal 1° giugno 2020, dopo quasi tre mesi di chiusura, sarà possibile tornare a visitare i Musei Vaticani e Ville Pontificie di Castel Gandolfo in totale sicurezza.
I Musei Vaticani organizzano sette tour virtuali per godersi le meraviglie di uno dei musei più visitati al mondo, direttamente dal vostro divano. Ora, le sue bellissime collezioni senza tempo saranno a disposizione di tutti.
La sala stampa della Santa Sede comunica che : “In coordinamento con i provvedimenti varati dalle Autorità italiane, in data odierna sono state adottate alcune misure volte ad evitare la diffusione del Covid-19 da osservarsi nei Dicasteri e negli altri Enti della Santa Sede o ad essa collegati e nel Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.
Di Raffaello c’è molto in Vaticano. L’urbinate era un degli artisti più amato dai Pontefici e l’anniversario dei 500 anni della sua morte ovviamente sono una grande occasione per i Musei Vaticani non solo per mettere in evidenza le opere sempre esposte, ma anche per dare al pubblico la occasione di vedere opere poco conosciute.
Gli studiosi li chiamano i Sarcofagi di Bethesda. Si tratta dei sarcofagi paleocristiani del IV secolo che raccontano alcuni miracoli di Gesù sullo sfondo di una città. In particolare il più rappresentato è quello della guarigione del paralitico dopo la immersione nella piscina di Betsaida, Bethesda appunto.
Cosa hanno in comune Edvard Munch, Paul Klee, Otto Dix, Max Ernst, Oskar Kokoschka, Umberto Boccioni, Felice Casorati, Giorgio Morandi, Piero Dorazio, Marc Chagall, Joan Miró, Henri Matisse? I segni del Sacro. É questo il senso della mostra che dino la 29 febbraio è allestita nel Braccio Carlo Magno a fianco della Basilica di San Pietro.
Una mostra tutta americana, “L’oro di Crivelli” è il titolo dell’evento che mette in mostra fino al 21 gennaio 2020 nella Pinacoteca dei Musei Vaticani un gruppo di opere del grande artista veneziano attivo tra la Dalmazia, l’entroterra veneto e le Marche, nel periodo che va dal 1463 al 1494, anno in cui la morte lo colse ad Ascoli Piceno.