Santo Sepolcro: anche l’Ungheria sostiene i lavori di restauro

Ungheria-Santo Sepolcro
Foto: Jerusalem Patriarchate
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"L’assiduo impegno dell’Ungheria per la missione del Patriarcato e, in particolare, per questo monumentale progetto è un luminoso esempio davanti al mondo cristiano e tutte le persone di buone volontà che operano per la pace e la coesistenza." Con queste parole Sua Beatitudine Teofilo III, patriarca ortodosso di Gerusalemme ha ringraziato il Primo Ministro ungherese Viktor Orbán per il sostegno finanziario al restauro dell’Edicola del Santo Sepolcro.

Sono infatti iniziati da diversi mesi, grazie anche alla collaborazione internazionale, i vari interventi di restauro. Da molti anni si parlava e si discuteva della necessità di provvedere finalmente al doloroso stato di degrado nel quale versava soprattutto l’edicola del Santo Sepolcro a Gerusalemme. Nel giugno scorso, grazie all’accordo intervenuto tra i capi delle tre comunità proprietarie della basilica (greci ortodossi, francescani e armeni), sono iniziati finalmente i lavori.

Lo scorso 22 luglio il Governo ungherese ha deciso di stanziare 31,5 milioni di Fiorini (100.000 EUR) per i lavori in corso sul Santo Sepolcro. L’offerta è stata consegnata al Patriarca Teofilo III il 23 novembre scorso da parte dell’Ambasciatore ungherese Géza Mihályi. Un gesto per rinsaldare i legami tra l’Ungheria e i cristiani della terra Santa.

 

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