Scienza della pace, le indicazioni di Papa Francesco

La introduzione del Papa al volume "Per un sapere della Pace"

La copertina del libro
Foto: Vatican Media
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Tenere sempre vivo l’appello alla pace in particolare nelle giovani generazioni a fronte di un mondo ancora immerso in un clima di guerra e di violenza reciproca.

Ruota attorno a questa constatazione la prefazione di Papa Francesco che introduce il volume della Libreria Editrice Vaticana intitolato Per un sapere della pace. Un testo inedito in cui Francesco spiega che l’obiettivo è quello di contribuire a definire i contorni dell’operatore di pace, anche sulla scia della sua decisione di istituire presso la Pontificia Università Lateranense un ciclo di studi in Scienze della pace.

Una scelta che nasce da un convincimento ben preciso. “La Chiesa – scrive il Papa –  è chiamata a impegnarsi per la soluzione di problemi riguardanti la pace, la concordia, l’ambiente, la difesa della vita, i diritti umani e civili”. E in questo percorso – prosegue Francesco – “ha un ruolo centrale il mondo universitario, luogo simbolo di quell’umanesimo integrale che necessita continuamente di essere rinnovato e arricchito”. 

Secondo il Pontefice, “un buon operatore di pace deve essere in grado di maturare uno sguardo al mondo e alla storia che non cada in un ‘eccesso diagnostico’, che non sempre è accompagnato da proposte risolutive e realmente applicabili. Si tratta, infatti, di andare oltre un approccio puramente sociologico che abbia la pretesa di abbracciare tutta la realtà in una maniera neutra e asettica.

Chi intende diventare esperto delle Scienze della Pace – aggiunge – ha bisogno di imparare ad essere attento ai segni dei tempi: il gusto della ricerca scientifica e dello studio deve accompagnarsi a un cuore capace di condividere le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi per sapere operare un reale discernimento evangelico”.

Il volume è a cura di Gilfredo Marengo, Vice Preside e Ordinario di Antropologia Teologica del Pontificio Istituto Teologico ‘Giovanni Paolo II’ per le Scienze del Matrimonio e della Famiglia (Roma) e raccoglie in ordine i contributi di: Paul Richard Gallagher, arcivescovo segretario per i Rapporti con gli Stati, Daniele Menozzi, storico delle religioni, Giulio Cesareo, responsabile editoriale della Libreria Editrice Vaticana, Renato Raffaele Martino, cardinale Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace e Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, e Flavia Marcacci, docente straordinario di Storia del Pensiero Scientifico presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Lateranense.

Gran parte di essi sono il frutto di un seminario di studio tenutosi presso la Pontificia Università Lateranense lo scorso 28 febbraio 2019, in collaborazione con la Cattedra Gaudium et Spes del Pontificio Istituto Teologico ‘Giovanni Paolo II’.

 

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