Stazioni quaresimali, San Lorenzo, la basilica del cimitero di Roma

La Basilica di San Lorenzo
Foto: www.basilicadisanlorenzo.com
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La III domenica di quaresima il cammino stazionale arriva a San Lorenzo fuori le mura.

Una chiesa storica di Roma non solo perché è forse la più antica basilica cimiteriale della città ancora attiva, ma perché a San Lorenzo e al suo quartiere sono legati moltissimi eventi della città.

Come dimenticare ad esempio il bombardamento del 19 luglio del ’43, quando la basilica vene semi distrutta con il quartiere. Come dimenticare che Papa Io XII arrivò ben due volte a confortare la gente, e la sua veste bianca si macchiò di sangue.

Nel piccolo giardino di fronte alla basilica c’è una statua che lo ricorda, ma lo ricorda soprattutto il cuore dei romani.

La basilica è nata sul luogo di sepoltura del martire Lorenzo, il diacono che serviva i poveri. Una chiesa che separa la tomba dal resto del cimitero, il Verano, che sorge proprio alla spalle della Basilica.

E quella di Lorenzo non è la sola sepoltura illustre. Proprio alle spalle della tomba del martire c’è la tomba di Papa Pio IX. Anche questo è un luogo caro ai romani, anche se non dal primo momento.

Il 7 febbraio del 1878 il Papa che aveva affrontato la fine del potere temporale e vissuto la presa di Roma, che viveva ormai prigioniero morì.

Pio IX aveva espresso il desiderio di essere sepolto a San Lorenzo

Nel luglio del 1881 fu organizzato la traslazione della salma alla mezzanotte del 12 luglio. Ad accompagnare la salma del pontefice lungo le strade si  c’erano migliaia di cittadini. Ma c’erano anche molti anticlericali. Così la cerimonia fu interrotta da un gruppo di anticlericali che tentarono di impossessarsi del feretro. Ci vollero ore per fermare quella azione sciagurata. Alla fine Pio IX, oggi beato, trovò il suo riposo nella tomba preparata per lui.

Nell’ atrio della basilica, decorato da magnifici affreschi medioevali, c’è ancora una sepoltura eccellente, quella dello statista cattolico Alcide De Gasperi.

La cura pastorale della parrocchia è affidata ai frati cappuccini che oltre ad un sito curano una pagina Facebook.

Una parrocchia legata indissolubilmente al cimitero monumentale di Roma, il Verano che negli ultimi decenni soffre di un grave stato di abbandono.

 

 

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