Terremoto Indonesia, campionato mondiale di calcio, Holodomor. Alcuni appelli del Papa

Durante i saluti in lingua italiana dell’Udienza generale di oggi, il Pontefice "lancia" numerosi appelli

Papa Francesco udienza
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Durante i saluti in lingua italiana dell’Udienza generale di oggi, il Pontefice lancia numerosi appelli. Il primo è per il forte terremoto avvenuto a Giava. Ci sono numerosi bambini tra le 268 vittime finora accertate. “Nelle scorse ore l’Indonesia è stata colpita da un forte terremoto, esprimo vicinanza a quella cara popolazione e prego per i morti e feriti”, dice subito il Papa.

Poi il ricordo a Padre Giuseppe Ambrosoli, beatificato domenica scorsa, nato nella Diocesi di Como e morto in Uganda dopo aver speso la sua vita per i malati “nei quali vedeva il volto di Cristo”, che “aiuti ciascuno di noi ad essere degno di una chiesa in uscita”, questo è il desiderio di Francesco.

“Desidero inviare il mio saluto ai giocatori, tifosi e spettatori che seguono il campionato mondiale di calcio che si sta giocando in Qatar. Possa questo importante evento essere occasione incontro e armonia, favorendo armonia e pace tra i popoli, preghiamo per la pace nel mondo, in particolare per la terribile sofferenza del caro popolo ucraino”, dice ancora il Papa.

“Questo sabato ricorre il genocidio di Holodomor, sterminio per la fame del 1922-23 causato artificialmente da Stalin. Preghiamo per le vittime del genocidio, preghiamo per tanti ucraini che oggi soffrono il martirio dell’aggressione”, Francesco ricorda in questa udienza generale anche le vittime del genocidio della fame.

Infine un pensiero per “la giornata mondiale della pesca” affinchè possa favorire la sostenibilità nella pesca e nell’acquacoltura, che i pescatori “favoriscano anche la riduzione povertà nel mondo”.

 

 

 

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