Torino. L'Arcivescovo Nosiglia promuove una catena di preghiera contro la pandemia

Una catena di preghiera contro la pandemia

Gente in mascherina
Foto: Daniel Ibanez / ACI Group
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Una catena di preghiera contro la pandemia. E' questa l'idea di Monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e amministratore apostolico di Susa: innalzare una "preghiera al Signore, alla Madonna e a tutti Santi Patroni dei nostri santuari e delle parrocchie, dei Monasteri e degli Istituti Religiosi, nelle diocesi di Torino e di Susa".

Si legge sul sito della Diocesi di Torino: "L’invito è rivolto a presbiteri, diaconi, religiosi e religiose e fedeli". Scrive lo stesso Arcivescovo illustrando l'iniziativa: "Il riacutizzarsi della pandemia in particolare anche nella nostra Regione, ci deve impegnare a pregare ancora di più di quello che già facciamo, ricordando l’invito del Signore. Per questo motivo, ho indetto una speciale preghiera del Santo Rosario per sabato 7 novembre 2020 al santuario della Consolata, alle ore 17,30 e 18, prima della Messa vespertina*. Chiedo di promuovere questa preghiera secondo lo schema offerto dall’Ufficio Liturgico diocesano, che comprenda dunque la recita del santo Rosario con la conclusione della recita della preghiera che abbiamo a suo tempo indicato come diocesana, e la santa Messa, in modo da unire insieme in una catena la nostra supplica al Signore, ai Santi patroni delle nostre comunità e a Maria santissima in particolare. Per impetrare la grazia di liberarci da questa pandemia, dare forza e speranza ai malati di questo virus, sostegno alle loro famiglie, aiuto agli operatori sanitari e ai cappellani degli ospedali e case di riposo".

"Preghiamo anche perché la comune lotta contro il coronavirus non esasperi gli animi ed eviti ogni forma di protesta violenta, ma promuova la ricerca di vie e modalità concrete di sostegno e aiuto alle categorie più penalizzate, salvaguardi il lavoro fonte prima e necessaria per la vita delle famiglie e di ogni persona e favorisca vie di solidarietà, di giustizia e di pacificazione nella nostra società", scrive ancora nella sua lettera l'Arcivescovo Nosiglia.

Questa iniziativa potrà ripetersi ogni sabato, prima della Messa vespertina, fino alla festa di Natale e seguita in diretta streaming.

 

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