Tre nuovi sacerdoti a Carpi. Il Vescovo Cavina: "Non abbiate paura, andate!"

Il Vescovo di Carpi Francesco Cavina con i tre sacerdoti appena ordinati
Foto: Diocesi di Carpi
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La Diocesi di Carpi è in festa per l’ordinazione presbiterale di Enrico Caffari, Mauro Pancera ed Emiddio Voli avvenuta lo scorso 5 gennaio per l’imposizione delle mani del Vescovo diocesano Francesco Cavina.

Nell’omelia il Vescovo Cavina ha paragonato il percorso dei tre novelli sacerdoti a quello dei Magi.  “Anche voi, come i Magi, vi siete posti in cammino mossi certamente da un desiderio di verità, libertà e autenticità; sostenuti anche dalla vostra fraterna amicizia nata in questi anni di formazione. In questa ricerca siete stati inizialmente guidati dalla coscienza, che con il tempo vi ha fatto incontrare con una Parola incantevole e avvincente che è divenuta compagna di viaggio. Questa Parola ha, poi, assunto le sembianze di un Volto, quello di Cristo, e di una comunità, la Chiesa, che vi hanno portato a scoprire che è possibile una crescita autenticamente umana solo nella sequela di Cristo, cioè nella condivisione della Sua vita, nella comunione con Lui perché Lui è il Salvatore, è la luce del mondo, è la verità che si è fatta carne, è il costruttore di un’umanità nuova”.

A Gesù - ha aggiunto il Vescovo di Carpi - non offrite oro, incenso e mirra bensì “voi stessi, la vostra giovinezza, il vostro amore, il vostro entusiasmo perché avete riconosciuto che la sorte dell’uomo è indissolubilmente legata a Lui e che la sete di vita che è presente nel cuore dell’uomo può essere saziata solo da Lui. Gesù Cristo, infatti ama l’uomo. Lui solo lo ama davvero”.

Con il sì dell’ordinazione voi tre novelli sacerdoti - ha proseguito Monsignor Cavina - “entrate a fare parte della schiera degli amici di Cristo e venite ammessi a godere della sua confidenza, e in quanto tali siete resi partecipi della sua stessa vita. Tra voi e Cristo viene, dunque, ad instaurarsi una relazione esaltante e gratificante, che va oltre ogni aspettativa umana, ma che non può mai essere data per scontata”.

Il sacerdozio è “un continuo e umile crescere per una donazione sempre più totale, piena e completa a Cristo. Soltanto questa apertura e disponibilità a Gesù, questo amore indiviso a Lui vi riempirà di gioia, vi permetterà di vivere senza rimpianti e vi darà la sicurezza che nessuno vi strapperà dalla sua mano”.

Il Vescovo Francesco non nasconde la sua emozione per queste ordinazioni che rappresentano per la Chiesa di Carpi “la prova che è ancora possibile rispondere generosamente quando il Signore chiama”.

“Non abbiate paura - sprona il Vescovo - la Chiesa vi attende. La vostra ordinazione ripeta ai giovani, ai vostri amici, al popolo cristiano che la Chiesa ed il mondo hanno bisogno non di parole, ma di scelte coraggiose per il bene; non di aspirazioni inconcludenti, ma di generosità concreta, non di contestazioni sterili, ma di speranza capace di resistere alla violenza e al nichilismo perché fondata sulla grandezza della vocazione umana e cristiana. E’ da ognuno di noi che deve nascere la bonifica morale del mondo!”.

Come sacerdoti - ha concluso Monsignor Cavina - “non pensate di sedervi, di sentirvi arrivati e soddisfatti. No! Il Signore immediatamente vi dice: Andate!”.

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