Trenta anni fa, Giovanni Paolo II all’isola Reunion

Giovanni Paolo II durante il viaggio all'Isola Reunion
Foto: linfo.re
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Disse qualche parola in creolo, diede un discorso ai giovani, celebrò Messa per 150 mila persone: il giorno che Giovanni Paolo II trascorse nell’isola della Reunion il 2 maggio 1989 è ancora impresso nella memoria della piccola isola tra il Madagascar e le Mauritius.

Una memoria che si rinnova in questi giorni, con un calendario di celebrazioni nella piccola isola e la speranza che magari Papa Francesco, nel suo viaggio tra Mozambico, Madagascar e Mauritius previsto dal 4 al 10 settembre magari faccia un passaggio nell’isola.

Giovanni Paolo II fu nella chiesa della Trinità. Ed è lì che dal 16 al 30 aprile c’è una grande mostra sulla vita di San Giovanni Paolo II.

Il 27 aprile, in occasione dell’anniversario della canonizzazione del Papa polacco, si terrà una giornata di commemorazione, con preghiere, lodi, canzoni e scambi e una Messa presieduta dal vescovo Gilbert Aubry.

Dal 20 ottobre 2013, c’è a Bras Panon una reliquia di San Giovanni Paolo II, un tessuto su cui ci sono gocce di sangue del Papa prese dal dottore doo l’attentato del 1981. Si tratta, ha detto il vescovo Aubry, di “una stampa genetica, un mezzo per connettere i fedeli a Giovanni Paolo II”.

Lanciando gli eventi in conferenza stampa, il vescovo Aubry ha segnalato i tre momenti chiave del viaggio di San Giovanni Paolo II, tre immagini che il vescovo conserva nella memoria: quella di Giovanni Paolo II che baciava la terra mentre scendeva dall'aereo "per dimostrare che amava quest'isola e il suo popolo"; la rivelazione del grande ritratto di Fratel Scubilion, dopo la proclamazione della sua beatificazione; e l'immagine di Giovanni Paolo II che dà la comunione a più di 100.000 fedeli di Reunion. "Ha visto tutti i volti del mondo in faccia Reunion e i suoi occhi erano bagnati di lacrime", ha detto il vescovo Aubry.  

Giovanni Paolo II è l’unico Papa ad aver visitato un dipartimento francese d’oltremare.

Parlando ai giovani dell’Isola, Giovanni Paolo II sottolineò: “Voi dite che è difficile essere cristiani. È in realtà un cammino lungo. E tuttavia, Cristo si appella alla vostra libertà; vi invita a credere, a maturare ed a portare frutti. Aspetta da voi una risposta che impegni tutta la vostra persona”.

E aggiungs: “Voi costituite una vera forza per la Chiesa di oggi e di domani: del resto, i vostri pastori vi dedicano un’attenzione speciale, e vorrebbero aiutarvi a sbocciare nella vostra personalità di battezzati. Insieme ad essi, vi incoraggio a seguire Cristo sulla via rigorosa della Croce e nella certezza della Risurrezione”.

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