Ucraina e Mediterraneo: parla il Cardinale Leonardo Sandri

Il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali ha partecipato a Firenze a "Mediterraneo Frontiera di Pace"

Il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Si è chiuso ieri “Mediterraneo Frontiera di Pace”, l’evento promosso dalla CEI che ha visto decine di Vescovi e di Sindaci dell’area mediterranea confrontarsi e unirsi, mettendo nero su bianco la Carta di Firenze. Tra i partecipanti anche il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali. Con il porporato abbiamo parlato degli obiettivi di Firenze ma anche della guerra che sta insanguinando l’Ucraina.

Innanzi tutto arriva un messaggio di pace perché la città di Firenze con La Pira come prototipo di uomo di dialogo, di pace, d’intesa con tutte le religioni e con tutti gli uomini è un richiamo oggi per questa guerra in Ucraina.

Eminenza, Lei è il Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali e conosce bene l’Ucraina cosa sta provando innanzi tutto come sacerdote e vescovo?

Una pena enorme, e non ho parole per esprimerla. Io posso soltanto ripetere: sangue, dolore e lacrime e silenzio dinanzi a questa strage umanitaria che sta succedendo in Ucraina. Ho visto dei video , delle foto di giovani soldati massacrati da una parte e dall’altra: che cos’è questo davanti al Cielo e all’umanità? E’ la cosa più disgustosa e più antiumana che potevamo aspettarci. Spero che da Firenze venga fuori più coscienza di pace e di riconciliazione. 

Adesso servirà anche un sussulto di solidarietà. 

Ora si apre una voragine umanitaria per tutti gli sfollati che fuggono: il non senso di questa guerra che provoca tali vittime: le famiglie, i giovani. Veramente tristezza, sangue, lacrime…

Lei è stato uno strettissimo collaboratore di San Giovanni Paolo II. Ricordiamo l’invocazione “Mai più la guerra”…

Mai più la guerra, e anche l’invocazione alla pace di Paolo VI… Sono voci profetiche che oggi hanno una forza ancora maggiore ma che purtroppo rimangono inascoltate, almeno da molti. Ma soprattutto dai potenti della Terra che non pensano a tutte queste sofferenze. 

Siamo nel pieno del cammino sinodale della Chiesa. Alcuni suoi confratelli hanno parlato di un Sinodo per il Mediterraneo. Si arriverà ad una Assemblea Speciale? E quanto potrebbe essere utile?

Credo che sia una regione che ha una sua propria identità. Noi siamo adesso nel cammino del Sinodo quindi bisogna aggiungere delle cose che siano portatrici di completezza, di complementarietà ad un cammino già iniziato. Poi fare delle cose più particolareggiate mi pare che sia una cosa che deve venire dopo questo grande Sinodo sulla sinodalità. 

 

 

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