Un concerto per la carità del Papa che da secoli a Roma fa la differenza

Concerto del Coro della diocesi di Roma in Aula Paolo VI
Foto: Diocesi Di Roma
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La Divina Commedia in Vaticano. Concerto per la solennità della Ascensione e per sostenere le opere di carità del Papa. Una iniziativa che vede insieme associazioni che da secoli si occupano della carità a Roma e che sono al servizio dei Pontefici.

Il 14 maggio nel pomeriggio nell’ Aula Paolo VI sarà di scena il coro della Diocesi di Roma e l’orchestra Filarmonica salernitana diretta da Daniel Oren, daranno la voce alle parole di Dante. Monsignor Marco Frisina, che è autore della musica parla di “bellezza della fede attraverso la musica”. Un evento che deve essere un piccolo seme per far germogliare la bellezza della carità. E per questo alcuni settori dell’ Aula saranno dedicati proprio agli assistiti delle diverse istituzioni coinvolte, L’Ordine di Malta, il Centro Astalli, il Circolo di San Pietro, e la comunità di Sant’ Egidio. Invitati sono anche tutti i romani, soprattutto quelli delle periferie. Ma non un concerto per mettere i poveri in vetrina, spiega monsignor Diego Ravelli, della Elemosineria Apostolica piuttosto un modo per “sentirci tutti poveri davanti a Dio” perché chi “ è così ricco da non avere bisogno di una nota di carità? E chi è così povero da non poterla donare agli altri?”

Ravelli ha ricordato l’attività della Elemosineria che nel 2014 ha ricevuto  più di 8000 domande che vengono affrontate uno ad una grazie agli aiuti dei parroci. Ravelli ha detto nella conferenza stampa che la carità è silenziosa e ha voluto raccontare come molte persone poi chiamino per ringraziare per la loro opera.

Tra gli assistiti anche alcune comunità di monache di clausura che hanno difficoltà a sopravvivere, e che chiedono spesso aiuto per affrontare le spese straordinarie ma anche quelle delle necessità primarie della vita quotidiana.

Un milione e 500 mila euro di aiuti dati per il 2014 e già più di 250 mila euro fino ad oggi alle diverse realtà, e molte buste vengono girate direttamente dal Papa che riceve donazioni e che decide di inviarli alla Elemosineria

Alla conferenza stampa erano presenti i rappresentanti delle Associazioni di carità e di volontariato che collaborano alla realizzazione dell’evento: Fra’ Giacomo Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, Gran Priore del Gran Priorato di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta; Dott. Leopoldo Torlonia, Presidente del Circolo S. Pietro e Delegato di Roma del Sovrano Militare Ordine di Malta; P. Camillo Ripamonti, SJ, Direttore del Centro Astalli; Filippo Sbrana, Comunità di Sant’Egidio.

Marco Frisina ha ricordato che quest’anno si celebrano i 30 anni della nascita del coro della diocesi di Roma composto di tutti volontari. Una occasione speciale per realizzare il desiderio di essere anche con la musica al servizio dei poveri. La scelta della Divina Commedia è legata alla volontà di compiere un cammino spirituale.

Da Paolo e Francesca, ad Ulisse i brani scelti serviranno a compiere un percorso che si concluderà con alcuni canti pasquali e poi per finire il “Canto del Mare” che sarà cantato da tutti i presenti, “una cosa che faccio spesso preparando prima i presenti con delle prove” ha spiegato Marco Frisina.

Tutti sono invitati anche a lasciare a fine concerto una donazione per la carità del Papa, mentre i biglietti sono a titolo gratuito e si possono richiedere sul sito della Diocesi di Roma.http://www.corodiocesidiroma.com/concerto-aula-paolo-vi.html

Per ora nella agenda del Papa non è prevista la presenza al concerto. 

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