Un vescovo presenzia alla apertura di una sede della massoneria

Monsignor Soddu, Vescovo di Terni, ha partecipato alla inaugurazione. La diocesi ha pubblicato una nota di precisazione

Una immagine della inaugurazione
Foto: YouTube
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Lo scorso 27 settembre il Vescovo di Terni-Narni-Amelia Monsignor Francesco Antonio Soddu ha partecipato alla inaugurazione del nuovo ingresso della Casa massonica di Terni.

La presenza in sé ha fatto nascere molta polemica: la massoneria, infatti, è incompatibile con la dottrina della Chiesa. Il 26 novembre 1983 con una dichiarazione firmata dall’allora Cardinale Joseph Ratzinger e approvata dal Sommo Pontefice Giovanni Paolo II, la Congregazione per la Dottrina della Fede ribadiva che “rimane immutato il giudizio negativo della Chiesa nei riguardi delle associazioni massoniche, poiché i loro principi sono stati sempre considerati inconciliabili con la dottrina della Chiesa e perciò l'iscrizione a esse rimane proibita. I fedeli che appartengono alle associazioni massoniche sono in stato di peccato grave e non possono accedere alla Santa Comunione”.

“In merito all’apertura del nuovo ingresso della sede del Goi a Terni – ha precisato la diocesi in una nota - desta stupore, sconcerto e amarezza la lettura strumentale, volutamente equivocata e fraintesa, della mia presenza. La lettura dei fatti che non ha neanche tenuto conto dei contenuti di quanto il Vescovo ha detto travisa totalmente il senso della sua presenza che, non identificandosi con un pensiero differente dalla dottrina Cristiana, ha invece ha avuto l’unico scopo di testimoniare la fedeltà al Vangelo e alla Chiesa, soprattutto in questo tempo del percorso Sinodale che la caratterizza”.

Monsignor Soddu, sardo, classe 1959, è sacerdote dal 1985. Direttore della Caritas Italiana dal 2012 al 2021 quando Papa Francesco lo ha eletto Vescovo della Diocesi di Terni-Narni-Amelia.

 

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