Vaticano, perquisizioni e sequestri a casa e nell'ufficio di monsignor Alberto Perlasca

Il prelato era stato nominato lo scorso luglio alla Segnatura Apostolica come sostituto promotore di giustiza

Vaticano
Foto: Acistampa
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"Questa mattina, nell’ambito di una perquisizione ordinata dal Promotore di Giustizia, Gian
Piero Milano, e dall’Aggiunto Alessandro Diddi, è stato eseguito il sequestro di documenti ed apparati
informatici presso l’Ufficio e l’abitazione di Mons. Alberto Perlasca, già Capo Ufficio
Amministrativo della Prima Sezione della Segreteria di Stato". Lo comunica la Sala Stampa della Santa Sede.

"Il provvedimento- si legge nella nota- assunto nell’ambito dell’inchiesta sugli investimenti finanziari e nel settore immobiliare della Segreteria di Stato, è da ricollegarsi, pur nel rispetto del principio della presunzione di innocenza, a quanto emerso dai primi interrogatori dei Funzionari indagati e a suo tempo sospesi dal servizio.

L’Ufficio del Promotore e il Corpo della Gendarmeria proseguono negli accertamenti di
carattere amministrativo - contabile e nelle attività di cooperazione con le Autorità investigative
straniere".

Papa Francesco aveva nominato promotore di Giustizia sostituto presso il Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica Alberto Perlasca lo scorso luglio.Fino ad allora era in servizio presso la Sezione per gli Affari Generali della Segreteria di Stato. 

Da aprile 2006 fino a maggio 2008 Perlasca aveva lavorato  nella Nunziatura Apostolica in Argentina. È poi rientrato in Segreteria di Stato presso l’Ufficio Amministrativo, del quale è responsabile dal mese di luglio 2009. È membro dei Consigli di Amministrazione del Fondo Pensioni, del Fondo Assistenza Sanitaria e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù; inoltre è membro del Collegio dei revisori della Fondazione Vaticana Joseph Ratzinger – Benedetto XVI.

 

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