Vaticano, un nuovo gruppo di lavoro sull'economia

Papa Francesco guida una delle riunioni del Consiglio dei Cardinali
Foto: © L'Osservatore Romano Photo
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Un nuovo gruppo di lavoro sul futuro dell’economia della Santa Sede è stato istituito e ha già avuto la prima riunione. È stato annunciato durante il Consiglio dei Cardinali, che si è tenuto in Vaticano dal 10 al 12 dicembre. Durante il Consiglio, oltre alle finanze della Santa Sede, si è parlato anche di decentralizzazione, del nuovo dicastero “Laici, Famiglia e Vita”, ancora tutto da definire, e dei lavori della Pontificia Commissione per la Protezione dei Minori.

La principale novità è quella di questo gruppo di lavoro per una riflessione “prospettica” sul futuro dell’economia della Santa Sede. Vi partecipano (con loro rappresentanti) la Segreteria per l’Economia, la Segreteria di Stato, il Governatorato, l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA), la Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, l’Istituto per le Opere di Religione (IOR) e della Segreteria per la comunicazione.

E’ un gruppo di lavoro composto completamente da rappresentanti delle strutture interne, e sembra segnalare che è tramontata l’era dei consulenti esterni e degli esperti presi da fuori a collaborare con il Vaticano. Si è trattato di un passaggio graduale, che è culminato con la decisione di Papa Francesco di andare personalmente alla riunione del Consiglio di Sovrintendenza dell’Istituto per le Opere di Religione il 24 novembre 2015 e comunicare la nomina a direttore generale di Gianfranco Mammì, che ha fatto tutta la carriera all’interno dell’Istituto. Interessante notare la presenza anche di organi non di Curia, come il Governatorato, che ha un bilancio scorporato da quello della Santa Sede. Nel tempo, si deciderà se armonizzare i due bilanci oppure mantenerli separati.

La riforma dell’economia è stata analizzata in due relazioni presentate dal Cardinal Reinhard Marx, presidente del Consiglio per l’Economia, e del Cardinal George Pell, Prefetto della Segreteria per l’Economia. Tra le novità, già annunciata la scelta del revisore esterno dei bilanci consolidati, la PricewaterhouseCooper (Pwc), che aveva già analizzato i consolidati dello IOR a metà anni Novanta.

Secondo il comunicato della Sala Stampa della Santa Sede, il Consiglio dei Cardinali ha anche “sottolineato l’importanza” del discorso del Papa del 17 ottobre per il cinquantesimo del Sinodo dei Vescovi, e in particolare sul tema della sinodalità e della necessità di procedere “in una salutare decentralizzazione”. Un tema che il Consiglio si è riservato di approfondire, magari in una specifica sessione nel 2016. Da vedere se questo tema farà poi parte delle raccomandazioni del Consiglio sul governo universale della Chiesa o se entrerà all’interno del progetto di riforma della Curia. 

Che al momento sembra un po’ fermo. Sempre durante il sinodo, Papa Francesco aveva annunciato l’istituzione di un dicastero dedicato a “Laici, Famiglia e Vita”, e di come questo dicastero verrà strutturato si è parlato ampiamente durante i lavori del Consiglio, e si è giunti ad una “proposta articolata” che “ora farà l’iter opportuno per giungere alle decisioni finali del Santo Padre”. Resta il nodo di come la Pontificia Accademia per la Vita sarà vincolata al nuovo dicastero, che nel progetto iniziale avrebbe avuto cinque segreterie (o dipartimenti): famiglia, laici, vita, giovani, organizzazioni ecclesiali. Una delle idee era anche quella di affidare a dei laici la guida dei dipartimenti (magari ad una coppia sposata per la famiglia), ma questo in fondo fa parte semplicemente della definizione finale delle cose, mentre ora si devono definire competenze del dicastero e il modo in cui questo sarà inserito nell’attuale costituzione che regola gli uffici della Curia Romana, la Pastor Bonus, in attesa che questa venga riformata o sostituita. Si è parlato anche dell'altro super dicastero in discussione, quello su "Giustizia, Pace e Migrazioni", come lo chiama il comunicato della Sala Stampa Vaticana. Si parlava di un dicastero "Carità, Giustizia e Pace", e questo metteva da parte il ruolo - importantissimo - del Pontificio Consiglio dei Migranti, quasi mettendo in secondo piano l'interesse fortissimo del Papa per il dramma dei migranti. Ora, è la "carità" che esce fuori dal titolo del dicastero. Sarà piuttosto rafforzato Cor Unum? 

Il Cardinal Sean O’Malley ha invece riferito del lavoro della Commissione Pontificia della Protezione dei Minori, che lui guida. In sostanza, stanno proseguendo il lavoro già tracciato.

Ecco il calendario delle riunioni del 2016 del Consiglio dei Cardinali: 8-9 febbraio; 11-13 aprile; 6-8 giugno; 12-14 settembre; 12-14 dicembre.

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