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Polonia: 5.000 persone alla Marcia per la Vita e la Famiglia

“Vogliamo inviare un segnale non solo a tutta la Polonia, ma anche al mondo intero che ci sono uomini in Polonia che si assumono la responsabilità”

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"Vogliamo inviare un segnale non solo a tutta la Polonia, ma anche al mondo intero che ci sono uomini in Polonia che si assumono la responsabilità, che non fuggono di fronte ad essa ha affermato Paweł Ozdoba, presidente del Centro per la vita e la famiglia, aprendo la 16.maMarcia Nazionale per la vita e la famiglia a Varsavia- Il numero dei partecipanti, circa 5mila, ha superato le aspettative degli organizzatori".

 Lo slogan della marcia di quest'anno erano le parole "Papà sii, guida, proteggi". L'evento è organizzato dal Centro per la Vita e la Famiglia in collaborazione con il Congresso Sociale Cristiano. A causa della pandemia, quest'anno la marcia si è svolta solo a Varsavia, e non in 140 città di tutta la Polonia, come è stato finora.

Domenica mattina, il Presidente polacco Andrzej Duda ha incontrato gli organizzatori. Durante la conversazione si è parlato, tra l'altro, di postulati volti ad "aumentare la tutela della vita umana dal concepimento fino alla morte naturale".

All'evento hanno partecipato rappresentanti della Chiesa, dei media, attori, atleti, scienziati, ecc. Erano presenti anche membri di comunità come i Cavalieri di Colombo, i Cavalieri di Giovanni Paolo II e i Guerrieri di Maria. C'erano anche persone disabili. Al termine è stata celebrata la S. Messa alle ore 13, nella chiesa della Santa Croce a Varsavia.

I partecipanti all'evento sono stati accolti dall'Arcivescovo Stanisław Gądecki Presidente della Conferenza dell'Episcopato Polacco. "Saluto tutti i partecipanti alla Marcia per la Vita e la Famiglia, che si svolge a Varsavia con lo slogan: Papà sii, guida, proteggi! Il Beato Card. Wyszyński e la Beata Madre Czacka, siano sostegno nella dimostrazione che tutti hanno diritto alla vita, e la famiglia è il bene più prezioso dell'umanità" ha scritto su Twitter l'Arcivescovo Gądecki.

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Un riferimento importante per gli organizzatori e i partecipanti alla marcia di quest'anno è stato l'insegnamento del nuovo beato, il Card. Stefan Wyszyński, Primate di Polonia che, insieme a Madre Elżbieta Czacka, è stato beatificato il 12 settembre scorso. Il Card. Wyszyński è stato un grande difensore della dignità della vita umana, del matrimonio e della famiglia. "Così spesso il Primate del Millennio era chiamato 'Padre del Popolo', da qui la connessione. Volevamo dimostrare che i padri polacchi sono responsabili",  ha affermato Paweł Ozdoba, Presidente del Centro per la Vita e la Famiglia, aprendo la marcia. Ha sottolineato che oggi la famiglia e l'intera società hanno bisogno dell'autorità del padre.

Durante la marcia è stata sottolineata anche l'importanza dell'adozione spirituale di un bambino concepito, che è un atto concreto di sostegno alle donne in gravidanza e ai loro parenti.

La marcia di domenica è stata " una grande dimostrazione a favore della vita e della famiglia". Il numero dei partecipanti ha superato le aspettative degli organizzatori.