Advertisement

Ptasznik capo della sezione polacca e slava della Segreteria di Stato, lascia il Vaticano

Uno dei testimoni della vita e della santità di Giovanni Paolo II

 Mons. Paweł Ptasznik con Giovanni Paolo II |  | wrodzinie.pl Mons. Paweł Ptasznik con Giovanni Paolo II | | wrodzinie.pl

“La Chiesa in Polonia, ma soprattutto la nostra Conferenza Episcopale, ha nei confronti del Monsignore, un enorme debito di gratitudine, che desideriamo colmare con la nostra preghiera, la nostra benevolenza e la buona memoria”. Con queste parole l’Arcivescovo Stanisław Gądecki, Presidente della Conferenza Episcopale Polacca ha ringraziato mons. Paweł Ptasznik, responsabile della sezione polacca e slava della Segreteria di Stato, in una lettera spedita in occasione della fine del suo lavoro in Vaticano. 

Mons. Ptasznik è ancora una persona giovane (quest’anno compie 60 anni) ma quasi la metà della sua vita, 26 anni precisamente, ha passato al servizio di tre Papi. È stato chiamato in Vaticano all'inizio del 1996, in un momento molto particolare: in quel periodo Giovanni Paolo II cominciò ad avere problemi con la scrittura, prima per la rottura del braccio e poi per il progressivo morbo di Parkinson. Il giovane sacerdote polacco lo doveva aiutare nella preparazione dei testi. Come ricorda mons. Ptasznik “quasi ogni giorno, verso le 10, su richiesta dei segretari, mi recavo da Giovanni Paolo II. Il Santo Padre di solito scendeva direttamente dalla terrazza del Palazzo Apostolico, dove camminava, pregava e meditava. Dopo un breve saluto, si sedeva dietro la sua scrivania e iniziava a dettare lentamente i testi. Mi impressionava sempre il fatto che i testi dettati non richiedevano correzioni o modifiche. Il Papa citava a memoria brani biblici, documenti del Concilio Vaticano II e talvolta testi dei Padri della Chiesa o di altri autori: aveva una memoria fenomenale”. 

Nel 2001, mons. Ptasznik è diventato capo della sezione polacca della Segreteria di Stato. Questa sezione linguistica fu istituita durante il pontificato di Giovanni Paolo II con lo scopo di facilitare contatti del Papa con la Chiesa in Polonia, con i polacchi nella Patria e nel mondo. In pratica il personale della sezione si occupava di una grande quantità di corrispondenza, ma anche della preparazione di udienze e incontri con i polacchi. All’inizio del 2005 a mons. Ptasznik toccò il gravoso compito di tradurre dal polacco in italiano il testamento di Giovanni Paolo II. Come confidò una volta furono per lui i momenti difficili: “Sono rimasto scioccato perché mi sono reso conto che si stava avvicinando il giorno in cui questo testamento dovrà essere letto. Lavoravo ma nella mente mi veniva un solo pensiero: ‘Il Papa sta morendo’". 

Nella sua lettera l’arcivescovo Gadecki ha ringraziato mons. Ptasznik anche per “la cura di coltivare con affidabilità la memoria di Giovanni Paolo II e il suo insegnamento, tra cui l’elaborazione delle ‘Opere complete’ e di altre pubblicazioni, e di aver preso parte a numerosi simposi, conferenze e incontri nei diversi paesi con persone che volevano conoscere più da vicino la vita e gli insegnamenti del Papa polacco”.

Dopo la morte di Giovanni Paolo II mons. Ptasznik ha continuato a lavorare nella Segreteria di Stato a capo della sezione che è diventata “polacca e slava”, servendo Papa Benedetto XVI e Francesco. Tra l’altro partecipava alla preparazione dei pellegrinaggi in Polonia di Benedetto XVI nel 2006 e della visita di Papa Francesco in occasione della Giornata Mondiale di Giovani nel 2016, come prima aveva fatto in occasione dei pellegrinaggi di Giovanni Paolo II nel 1997, 1999 e 2000.

Advertisement

Alla fine della sua lettera il presidente della Conferenza Episcopale Polacca ha espresso il suo augurio che mons. Ptasznik “con la vasta esperienza lavorativa maturata in Segreteria di Stato e con le sue straordinarie capacità, continuerà a servire la Chiesa e la Patria”.

Mons. Ptasznik rimane a Roma dove continuerà la sua missione di rettore della chiesa polacca di San Stanislao e di responsabile per la pastorale dei polacchi nella diocesi di Roma. 

(Il testo completo della lettera di mons. Gadecki si trova sul sito della Conferenza Episcopale Polacca: Il Presidente dell’Episcopato Polacco ha ringraziato Mons. Paweł Ptasznik per il servizio in Vaticano | Konferencja Episkopatu Polski)