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Benedetto XVI, la sua eredità è scuola di futuro, la consegna del Premio Ratzinger

La prima edizione dopo la morte del Papa teologo e senza la presenza di Papa Francesco

Alcune immagini della cerimonia del Premio Ratzinger |  | Vatican Media Alcune immagini della cerimonia del Premio Ratzinger | | Vatican Media

"Joseph Ratzinger è stato ben consapevole delle possibilità e dei rischi del cammino dell’umanità, come pure della missione della Chiesa per la sua salvezza. Egli ci conduce ad entrare con umiltà e coraggio al livello più profondo, per trovare e ritrovare punti di riferimento comuni solidi e irrinunciabili". Padre Federico Lombardi  presidente del Consiglio di Amministrazione della fondazione vaticana Joseph Ratzinger lo ha detto nella cerimonia di premiazione questo pomeriggio di Pablo Blanco Sarto e  Francesc Torralba Rosellò insigniti del Premio Ratzinger.

Un modo "non tanto per studiare solo la sua vita e il suo pensiero, guardando al passato, ma anche per dare un contributo – pur piccolo – per continuare il suo cammino, volgendo lo sguardo all’oggi e al futuro".

Questa mattina i premiati hanno partecipato alla messa che nelle Grotte vaticane si celebra ogni ultimo giorno del mese sulla tomba di Papa Benedetto XVI. Poi l'udienza privata con Papa Francesco. Presenti i cardinali Ladaria e Ravasi.  Presenti anche tre delle Memores Domini che si sono prese cura per 20 anni di Benedetto XVI che Padre Lombardi ha pubblicamente ringraziato.

Quest'anno non è prevista la presenza de Papa alla cerimonia e a rappresentarlo c'è il cardinale Parolin.

I premiati hanno presentato il loro lavoro con un breve ringraziamento Pablo Blanco Sarto che ha raccontato il suo incontro con il teologo Ratzinger, "ermeneuta ed esistenzialista" secondo la sua visione, con una squisita gentilezza nel confronto con i colleghi. Ratzinger non si impone mai.

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É anche autore di una biografia per far conoscere meglio Benedetto XVI un po' maltrattato dai media, come ha spiegato il premiato. Ratzinger è una promessa per il futuro dice Blanco Sarto.

Francesc Torralba Roselló  che è stato nominato consultore del Pontificio Consiglio della Cultura, è stata indicato come un vero maestro di comunicazione.  Nel suo discorso il professore parlando dei suoi studi di antropologia ed etica ha ringraziato la moglie che lo ha sostenuto.

Il professore ha messo in luce il tema della ragione moderna con una logica di dono. Ratzinger rivendica la legittimità intellettuale della teologia come studio su Dio. Oltre la ragione limitata al hic et nunc. Ratzinger per Torralba, lavora contro il paradosso di una ragione onnipotente ma legata all'empirico e quindi indebolita. 

La consegna è stata fatta dal cardinale Segretario di Stato Parolin che ha concluso l'evento con una riflessione e un ricordo pensando in particolare al futuro e alla eredità del pensiero di Benedetto XVI.  Non un pontificato politico, dice Parolin, quello di Benedetto XVI ma dedito ad un Magistero culturale come sfida del terzo millennio. Così la Caritas in veritate è per Parolin la radice dei testi di Francesco e aggiunge che riportare al mondo la presenza di Dio, il Dio che ha parlato sul Sinai, è la missione della Chiesa oggi. La ferità dell'uomo è la lontananza di Dio, sottolinea il Segretario di Stato vaticano. Ragione senza positivismo o relativismo per permettere un vero dialogo con la fede.

Un esempio coraggioso e luminoso di dialogo, dice Parolin senza accomodamenti superficiali. Con un ascolto che guardava alla totalità della persona.

Il cardinale ha ricordato le difficoltà del pontificato come il dramma degli abusi del clero. Ha messo le basi sulle quali ha lavorato il suo successore. Il cardinale conclude con un riferimento alla rinuncia che segna la storia della Chiesa ed è segno di lucidità ed umiltà.

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