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Il Cardinale Zuppi: "Il seme di Cristo darà sempre frutto"

Il 9 dicembre scorso nella Basilica di San Giovanni in Laterano il Cardinale Matteo Maria Zuppi ha consacrato Arcivescovo di Foggia-Bovino Monsignor Giorgio Ferretti

Il Cardinale Zuppi consacra l'Arcivescovo Ferretti - Credit Comunità di Sant'Egidio |  | Il Cardinale Zuppi consacra l'Arcivescovo Ferretti - Credit Comunità di Sant'Egidio Il Cardinale Zuppi consacra l'Arcivescovo Ferretti - Credit Comunità di Sant'Egidio | | Il Cardinale Zuppi consacra l'Arcivescovo Ferretti - Credit Comunità di Sant'Egidio

Il 9 dicembre scorso nella Basilica di San Giovanni in Laterano il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, ha consacrato Arcivescovo di Foggia-Bovino Monsignor Giorgio Ferretti, per anni missionario in Mozambico. Monsignor Ferretti è stato eletto Arcivescovo di Foggia-Bovino da Papa Francesco il 18 novembre scorso. Succede all’Arcivescovo Vincenzo Pelvi, che ha presentato la rinuncia per raggiunti limiti di età.

“Giorgio – ha ricordato nell’omelia il Cardinale Zuppi - è un figlio della Comunità di Sant’Egidio, missionario in Mozambico. Giorgio, sii sempre contento di raccogliere dove altri hanno seminato, tanti, a cominciare dai santi della porta accanto che hanno regalato tanto alla Chiesa e al mondo”.

“Semina sempre con serena fiducia – ha aggiunto il porporato - perché il seme di Cristo e del suo amore è fertile nel cuore degli uomini, darà sempre frutto. Sono certo che Giorgio porterà il suo entusiasmo che conosco da quando era ragazzo, ora diventato maturo ma non tiepido, nutrito di fraternità, preghiera e servizio, in una dimensione profondamente spirituale e serenamente materiale”.

“Il Papa – ha spiegato ancora il Cardinale Zuppi parlando del nuovo Arcivescovo - ti ha scelto dal Mozambico, per certi versi anche tu dalla fine del mondo, una terra a noi molto molto cara, che amiamo da tanti anni, dove abbiamo visto la pandemia della guerra, ma anche la danza della pace, la gioia della vita che rinasce, dove è diventato  possibile quello che sembrava impossibile, come la vittoria sulla guerra e la guarigione dall’AIDS, dove impariamo a lottare contro l’incredibile seme della violenza che riappare, serpente che morde per armare i cuori, le menti e le mani degli uomini. La semplice e vera profezia del Signore che viene ha reso forte la debole comunità tanto da renderla capace di spianare la strada alla pace e alla guarigione”.

“Oggi – ha concluso il Presidente della CEI - sei inviato ancora nel Sud, ma dell’Italia, una terra con antica tradizione, dove il Vangelo ha radici profonde ma anche dove vivere la sempre sorprendente gioia di una casa da costruire, di un tesoro da trovare nel campo e per il quale vendere tutto, di una missione che apre sempre nuovi confini. C’è bisogno oggi di profeti in un mondo ridotto a deserto, che si abitua ad un mare diventato un cimitero, in un mondo che accetta che le diseguaglianze crescano, dove ci si esercita ancora nell’arte della guerra e si disprezza quello della pace, che non sa e non vuole trasformare gli archi in falci, che non crede che il lupo dimorerà insieme con l'agnello e finisce così per chiudersi o diventare pieno di paura e di violenza”.

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Monsignor Ferretti prenderà possesso dell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino il 14 gennaio 2024.