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Letture, Faustina Kowalska e la Divina Misericordia

Domenica si celebra la festa voluta da San Giovanni Paolo II

La beata Faustina Kowalska |  | www.suorfaustina.it La beata Faustina Kowalska | | www.suorfaustina.it

Una vita “inattuale” , quella di suor Faustina Kowalska, al secolo Elena. Una vita intessuta fittamente di miseria, di umiliazioni, di nascondimento: che potrebbe desiderarla, tenerla in considerazione, aspirarne a modello? Molti santi hanno avuto una vita difficile ma avventurosa, ricca di avvenimenti, talmente ricca da ispirare molti altri a seguirne le orme. Ma la vita di suor Faustina… Nata in Polonia da una famiglia numerosa, segnata dalla povertà, dal lavoro continuo, dai contrasti e fraintendimenti. Ma proprio a lei, fin dalla giovinezza a lei  è donata la grazia straordinaria di ricevere le visite di Gesù. 

Dunque lei sa con certezza che la sua strada è segnata, perché solo una vita donata a Gesù, in totale comunione con Lui per se stessa può avere senso. Ma i genitori le impediscono di farsi suora, hanno bisogno del suo lavoro e del salario che può portare a casa; lei deve sopportare e infine scappare di casa, si rivolge a molti ordini che però  le chiudono la porta in faccia. Finché una porta si apre e per lei comincia la vita da religiosa. Ma neppure questo le concede pace e serenità. Con grande diligenza prende nota di quanto avviene negli incontri con il Signore, un vero diario che scrive di nascosto, con fatica, perché non è donna di studi e di cultura. Ancora una volta accade qualcosa di straordinario: dalla penna di questa piccola suora, abituata agli umili mestieri di lavapiatti e portinaia, nasce il più splendido canto alla divina Misericordia che sia mai stato scritto.

 

Dalla  sua preghiera e dalla sua stessa vita diventata, giorno per giorno, un dono del tutto gratuito, senza alcuna gratificazione, diciamo così, è nata una devozione fortissima, quella alla Divina Misericordia, tanto cara a san Giovanni Paolo II, che ne ha istituito la festa, la prima domenica dopo la Pasqua, dunque quest’anno domenica 7 aprile. Questa festività, dunque, è più che appropriato ripercorrere la storia di questa donna fuori da ogni schema e la storia della sua singolarissima opera. Riproponiamo dunque la lettura del libro di Gianluca Attanasio a lei dedicato, pubblicato dalle Edizioni Messaggero di Padova, offrendo una chiave di lettura delle quasi mille pagine del diario, parlando di una felicità possibile a chiunque, fosse anche l’ultimo dei peccatori. Questo libro ha anche l’indubbio merito di far nascere il desiderio di approfondire la conoscenza della santa e del suo Diario, che è un vero capolavoro anche dal punto di vista della letteratura mistica.

 

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Gesù, secondo le visioni avute da suor Faustina e annotate fedelmente nel Diario, parla per la prima volta del desiderio di istituire la festa  nel 1931, insieme alla sua volontà per quanto riguardava il quadro che avrebbe dovuto illustrare fisicamente l’idea del Suo amore per gli uomini : "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia". Negli anni successivi  Gesù, nelle visioni che concede alla piccola suora,  è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.

La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia, cosa che ha notato anche suor Faustina: "Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore”. Il senso profondo è che sia di stimolo fra i credenti la fiducia nel Signore (espressa con la formula: "Gesù, confido in te") e la volontà di farsi personalmente misericordiosi.  Suor Faustina muore a 33 anni a Cracovia. Beatificata nel 1993, è proclamata santa nel 2000 proprio da san Giovanni Paolo II. Significativo quanto il Pontefice stesso  ha scritto di lei nel suo libro testamento, Memoria e identità: "Le rivelazioni di suor Faustina, incentrate sul mistero della divina misericordia, si riferiscono al periodo precedente la seconda guerra mondiale. È precisamente nell’epoca in cui nacquero e si svilupparono le ideologie del male del nazismo e del comunismo. Suor Faustina divenne colei che diffuse l’annuncio secondo il quale l’unica verità in grado di controbilanciare il male di queste ideologie è il fatto che Dio è misericordia: era la verità di Cristo Misericordioso!".

Le reliquie si trovano a Cracovia-Lagiewniki, nel santuario della Divina Misericordia. La sua festa ricorre il 5 ottobre.

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