Città del Vaticano , giovedì, 1. gennaio, 2026 12:11 (ACI Stampa).
Il Cuore di Gesù "palpita per i giusti, affinché perseverino nella loro dedizione, e per gli ingiusti, affinché cambino vita e trovino pace".
Nel primo Angelus del 2026 Papa Leone XIV parla di pace: "Mentre il ritmo dei mesi si ripete, il Signore ci invita a rinnovare il nostro tempo, inaugurando finalmente un’epoca di pace e amicizia tra tutti i popoli. Senza questo desiderio di bene, non avrebbe senso girare le pagine del calendario e riempire le nostre agende".
Il pensiero va al Giubileo che si sta concludendo che "ci ha insegnato come coltivare la speranza di un mondo nuovo: convertendo il cuore a Dio, così da trasformare i torti in perdono, il dolore in consolazione, i propositi di virtù in opere buone".
Lo stile di Gesù e di Maria "che fu la prima a sentir battere il cuore di Cristo". E "il Salvatore viene nel mondo nascendo da donna: soffermiamoci ad adorare quest’evento, che risplende in Maria Santissima e si riflette in ogni nascituro, rivelando l’immagine divina impressa nel nostro corpo".
La preghiera del Papa è per la pace "tra le Nazioni insanguinate da conflitti e miseria, ma anche nelle nostre case, nelle famiglie ferite dalla violenza e dal dolore. Certi che Cristo, nostra speranza, è il sole di giustizia che mai si spegne, chiediamo fiduciosi l’intercessione di Maria, Madre di Dio e Madre della Chiesa".





