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A Milano per l' Epifania il pane benedetto di Sant' Eustorgio

Una tradizione che risale al 1336

Il corteo dei Magi |  | Chiesa di Milano Il corteo dei Magi | | Chiesa di Milano

Tutto pronto per la Festa dell’Epifania, martedì 6 gennaio, a Milano dove , come da tradizione, una processione in costume medievale parte dal Duomo per raggiungere la Basilica di Sant’Eustorgio, una tra le più antiche della città, dove sono conservate le reliquie dei tre Re Magi, che dall’Oriente, guidati da una stella, giunsero a Betlemme, in Giudea, per far visita a Gesù bambino, quale ‘re dei giudei’.

Per l‘occasione, anche in questo inizio 2026, così travagliato da guerre e violenze, l’Associazione Fornai Milano, grazie ai panificatori Bollani, Manzoni, Ticozzi e Marinoni, partecipa alla storica celebrazione donando ai fedeli 1000 pani come messaggio di pace e fraternità. A distribuirli sono i volontari di ‘Pane in piazza’, il grande evento benefico promosso dai Frati Cappuccini Missionari di Milano e Famiglia Marinoni.

Si inizia alle 11,00 quando antichi pastori, dame, fanti, zampognari e cavalieri partiti da piazza Duomo percorrono via Torino, sostano davanti la basilica di San Lorenzo per rievocare la prima tappa del viaggio dei Magi: a Gerusalemme rendono tributo al re Erode chiedendo dove possono trovare Gesù per adorarlo, ignari delle vere intenzioni di Erode che invece trama per eliminarlo, ritenendolo un rivale e non il Salvatore. I Magi, dopo la consegna dei doni a Gesù, oro, incenso e mirra, avvertiti in sogno, evitano di tornare da Erode, fuggendo per un'altra via, scatenando così la sua ira e la strage degli innocenti. Maria e Giuseppe, a sua vola avvertiti in sogno del rischio imminente, scappano con Gesù in Egitto.

Tornando ai giorni nostri, da San Lorenzo attraverso corso di Porta Ticinese il corteo raggiunge piazza Sant’Eustorgio circa alle 12, per la fine della Messa: qui sul sagrato è allestito un presepe vivente con i personaggi della Sacra Famiglia, a cui i tre saggi guidati dalla stella cometa, portano oro, incenso e mirra.

Alla celebrazione partecipano le massime autorità laiche e religiose della metropoli. Alle 12 circa, al termine della funzione religiosa, si svolge l’offerta dei pani ai fedeli.

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L’evento, antica e suggestiva rievocazione che ebbe origine nel 1336, è una delle tradizioni giunte fino ai giorni nostri più antiche e amate in città. Sospesa da San Carlo ai tempi della peste per motivi sanitari, l’iniziativa fu ripresa dall’arcivescovo Giovanni Battista Montini, futuro Papa Paolo VI, e da allora non è mai più stata interrotta attirando anche l’interesse e la curiosità di tanti turisti.

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