E dopo la recita dell'Angelus il papa ha lanciato un appello accorato per la situazione venezuelana:  " Con animo colmo di preoccupazione, seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela.  Il bene dell'amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti, e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego, e vi invito a pregare, affidando la nostra preghiera all'intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Sor Carmen Rendiles".        
 
Inoltre, ha espresso ancora la sua  vicinanza "a quanti sono nel dolore a causa della tragedia avvenuta a Crans - Montana, in Svizzera. Assicuro la preghiera per i giovani defunti, per i feriti e per i loro familiari".    
 
Nella mattinata di oggi, intanto, riguardo alla grave situazione che si sta delineando nel Venezuela -  a seguito del bombardamento di Caracas per poter catturare il presidente venezuelano Maduro (e la moglie)  avvenuto alle due del mattino (le 7 in Italia) di sabato 3 gennaio -  la voce dei vescovi del Venezuela echeggia forte oggi: “Perseveriamo nella preghiera per l'unità”, questo l'incipit del messaggio di accompagnamento e vicinanza che la Conferenza episcopale del Venezuelarivolge al popolo di Dio, attraverso i suoi canali sociali. Un messaggio, breve, conciso, senza troppe parole. Ma forte: “Alla luce degli eventi che si stanno verificando oggi nel nostro Paese, chiediamo a Dio di donare a tutti i venezuelani serenità, saggezza e forza”, scrive i vescovi dopo quanto accaduto a Caracas ieri, per catturare il presidente Maduro e la moglie e incriminarli e processarli per narcotraffico e terrorismo.
 

Inoltre nel messaggio, diffuso via sociale, viene espressa solidarietà ai “feriti” e alle “famiglie di coloro che sono morti”. Infine, un invito alla popolazione “a vivere più intensamente la speranza e la fervente preghiera per la pace” nei “cuori e nella società”.  E aggiungiamo: “Rifiutiamo ogni forma di violenza”. C'è poi l'incoraggiamento all'“incontro” e al “sostegno reciproco” in questo momento così particolare della storia del Venezuela e del mondo. Il messaggio si conclude con l'invocazione alla Madonna di Coromoto perché accompagna il cammino di tutti.