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Ucraina, la cattedrale di San Nicola torna finalmente alla Chiesa cattolica

Con un accordo firmato lo scorso 6 gennaio, si è definito l’accordo per l’uso della chiesa per cinquanta anni. Termina così un lungo lavoro di restituzione

San Nicola a Kyiv | Una veduta della cattedrale di San Nicola a Kyiv | Wikimedia Commons San Nicola a Kyiv | Una veduta della cattedrale di San Nicola a Kyiv | Wikimedia Commons

Chiamata “la perla di Kyiv”, centenaria dal 2019, la cattedrale di San Nicola sarebbe dovuta tornare nella disponibilità della Chiesa cattolica già nel 2022. Ma non è successo, e solo il 6 gennaio 2026, dopo innumerevoli rinvii e un tira e molla tra le autorità locali e la Chiesa, è stato firmato un accordo per l’uso gratuito della chiesa.

L’accordo è stato firmato dal rettore di San Nicola, l’oblato padre Pavlo Vyshkovky, completando un lungo iter procedurale. In particolare, gli ultimi quattro anni sono stati dedicati alla lotta per ottenere giustizia: attraverso memorandum, petizioni e tribunali di tre gradi, che hanno confermato la correttezza della parrocchia nel richiedere l’uso.

"Non è stato facile negli ultimi mesi, quando è stato necessario apportare modifiche alla delibera della CMU e difendere i termini equi del contratto", ha affermato il parroco in un post su Facebook.

In base all'accordo, la parrocchia riceve il diritto di utilizzare la chiesa, mentre l'edificio rimane di proprietà statale e iscritto nel bilancio della Casa Nazionale dell'Organo e della Musica da Camera dell'Ucraina. La comunità è stata autorizzata a celebrare funzioni religiose e ad avviare lavori di restauro a proprie spese, nel rispetto dei requisiti per la tutela del patrimonio culturale.

L’accordo è stato festeggiato con una celebrazione religiosa, cui hanno partecipato il Nunzio Apostolico in Ucraina, l'Arcivescovo Visvaldas Kulbokas, il Vescovo Ordinario della Diocesi di Kiev-Žytomyr, Vitaliy Kryvytskyi SDB, e il rettore della parrocchia di San Nicola, Padre Pavlo Vyshkovskyi OMI, si sono rivolti ai fedeli con parole di grande spiritualità.

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All'evento hanno partecipato e sono intervenuti anche i rappresentanti delle autorità statali: il Primo Ministro dell'Ucraina Yulia Svyrydenko, il Vice Capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina Iryna Vereshchuk e la rappresentante dell'Ufficio del Presidente Olena Kovalska, il Ministro della Cultura dell'Ucraina Tetyana Berezhna, nonché il Deputato del Popolo dell'Ucraina Rostyslav Tistyk.

La comunità parrocchiale ha lottato per il diritto a condizioni di utilizzo dignitose. Passo dopo passo, i parrocchiani si sono avvicinati al loro obiettivo. Inizialmente, il Ministero della Cultura aveva concesso solo cinque anni di utilizzo, poi dieci. Tuttavia, secondo Padre Vyshkovsky, non si sono fermati e hanno ottenuto emendamenti alla risoluzione, così da prolungare la durata di utilizzo attualmente consentita dalla legislazione ucraina.

Tuttavia, la comunità non ha ottenuto tutte le modifiche richieste. Il parroco, nel suo post su Facebook, ha detto di capire il dolore dei parrocchiani, e i loro dubbi riguardo la necessità, forse, di dover aspettare anni migliori per le modifiche legislative. Ma – ha aggiunto – “per noi, oggi è una nuova tappa nel doloroso cammino della nostra liberazione dal giogo dell'eredità e delle leggi sovietiche, in cui l'intero apparato statale è ancora immerso fino al collo".

La Chiesa ha sottolineato in una dichiarazione che “sebbene questo non sia un accordo perfetto, poiché non è ancora stata fatta piena giustizia, è la cosa giusta da fare. Dopotutto, questo è il futuro della parrocchia per i prossimi 50 anni. Questo è solo l'inizio di una nuova storia, ma in questo caso, il parroco, padre Pavlo Vyshkovsky, OMI, ringrazia tutti coloro che hanno contribuito a questa importante vittoria e chiede a tutti coloro che si prendono cura di noi un ulteriore sostegno nella preghiera".

La Cattedrale di San Nicola, costruita in stile neogotico dal 1899 al 1909 su progetto dell'architetto Wladyslaw Horodecki, ha due torri a sesto acuto alte 62 metri ed è la seconda chiesa cattolica più antica di Kiev dopo la Chiesa di Alessandro. 

Servì al suo scopo originale solo per un breve periodo, poiché la chiesa fu chiusa dal regime comunista negli anni Trenta del Secolo scorso. È stata poi un magazzino ed è stata gravemente danneggiata durante la Seconda Guerra Mondiale. Parzialmente ristrutturata nel Dopoguerra, la cattedrale ha ospitato l’archivio della regione e la Casa dell’organo e della Musica da Camera.

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Nel 1992, la Chiesa cattolica è stata autorizzata a tenere funzioni religiose nella cattedrale, così come concerti. L’ostacolo più grande è stato il trasporto dell’organo in un altro edificio, dato che era stato costruito per la sala da concerto della Casa dell’Organo e della Musica da Camera. Il 3 settembre 2021, lo strumento è stato comunque distrutto da un incendio causato da un difetto tecnico dell’organo., che ha anche danneggiato parti interne della cattedrale.

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