Città del Vaticano , giovedì, 22. gennaio, 2026 15:00 (ACI Stampa).
Un nuovo “ambasciatore del Papa” in Israele. Va in pensione l’arcivescovo Adolfo Tito Camacho Ylllana, che stava per compiere 78 anni e che era nunzio in Israele dal 2021. Al suo posto arriva l’arcivescovo Giorgio Lingua, direttamente dalla nunziatura di Croazia, dove serviva come “ambasciatore del Papa” dal 2022.
Leone XIV sceglie, dunque, come nunzio apostolico in Israele e delegato apostolico a Gerusalemme e Palestina un diplomatico di esperienza, che conosce il Medio Oriente avendo servito dal 2010 al 2015 come nunzio in Iraq e Giordania. Al tempo, la nunziatura di Baghdad includeva quella di Giordania. Quest’ultima nunziatura ora dispone anche di una sede a Cipro, territorio che fino al 2023 era assegnato alla rappresentanza in Israele.
Lingua, dunque, arriva in un momento complesso per le relazioni tra Santa Sede e Israele, tanto che né il presidente di Israele Isaac Herzog né il premier israeliano Benjamin Netanyahu avevano partecipato ai funerali di Papa Francesco. Herzog è stato però in udienza da Leone XIV lo scorso 4 settembre.
In Israele, la Chiesa cattolica è sempre in prima linea nel sostegno alla popolazione e nei dialoghi della pace. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, è stato più volte a Gaza durante la crisi, e la sua voce per la pace è risuonata più volte.
L’arcivescovo Lingua non è comunque nuovo a situazioni complesse. Piemontese di Alba, classe 1960 e sacerdote dal 1984, Lingua è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1992.




