Advertisement

Un nuovo “ambasciatore del Papa” in Israele e Palestina

L’arcivescovo Giorgio Lingua prende il posto dell’arcivescovo Yllana, che ha raggiunto l’età della pensione

Arcivescovo Giorgio Lingua | L'arcivescovo Giorgio Lingua, nuovo nunzio apostolico in Israele | Vatican Media Arcivescovo Giorgio Lingua | L'arcivescovo Giorgio Lingua, nuovo nunzio apostolico in Israele | Vatican Media

Un nuovo “ambasciatore del Papa” in Israele. Va in pensione l’arcivescovo Adolfo Tito Camacho Ylllana, che stava per compiere 78 anni e che era nunzio in Israele dal 2021. Al suo posto arriva l’arcivescovo Giorgio Lingua, direttamente dalla nunziatura di Croazia, dove serviva come “ambasciatore del Papa” dal 2022.

Leone XIV sceglie, dunque, come nunzio apostolico in Israele e delegato apostolico a Gerusalemme e Palestina un diplomatico di esperienza, che conosce il Medio Oriente avendo servito dal 2010 al 2015 come nunzio in Iraq e Giordania. Al tempo, la nunziatura di Baghdad includeva quella di Giordania. Quest’ultima nunziatura ora dispone anche di una sede a Cipro, territorio che fino al 2023 era assegnato alla rappresentanza in Israele.

Lingua, dunque, arriva in un momento complesso per le relazioni tra Santa Sede e Israele, tanto che né il presidente di Israele Isaac Herzog né il premier israeliano Benjamin Netanyahu avevano partecipato ai funerali di Papa Francesco. Herzog è stato però in udienza da Leone XIV lo scorso 4 settembre.

In Israele, la Chiesa cattolica è sempre in prima linea nel sostegno alla popolazione e nei dialoghi della pace. Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, patriarca latino di Gerusalemme, è stato più volte a Gaza durante la crisi, e la sua voce per la pace è risuonata più volte.

L’arcivescovo Lingua non è comunque nuovo a situazioni complesse. Piemontese di Alba, classe 1960 e sacerdote dal 1984, Lingua è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1992.

Advertisement

Ha lavorato nelle rappresentanze pontificie di Costa d’Avorio, Stati Uniti, Italia e Serbia.

Nel 2010 è stato nominato nunzio apostolico in Iraq/Giordania, quando i due Paesi avevano ancora un solo rappresentante diplomatico, mentre dal 2015 al 2022 è stato nunzio a Cuba.

Va in pensione l’arcivescovo Camacho Yllana, filippino, Yllana era nel servizio diplomatico della Santa Sede dagli Anni Settanta, ed era nunzio dal 2001, servendo in Papua Nuova Guinea, Pakistan, Repubblica Democratica del Congo, Australia e infine Israele e Cipro.

La nomina di un nuovo nunzio in Israele apre il domino delle nunziature importanti che si libereranno perché i loro attuali titolari sono in età di pensione: ha già compiuto 80 anni il cardinale Mario Zenari, nunzio in Siria, mentre compirà 80 anni il prossimo 30 gennaio il Cardinale Christophe Pierre, nunzio negli Stati Uniti, e celebrerà con un ricevimento cui dovrebbe partecipare anche l’arcivescovo Edgar Pena Parra, sostituto della Segreteria di Stato.

White Logo