A 20 anni dalla Dichiarazione della Giustificazione: una commemorazione a Ginevra

Un momento della celebrazione ecumenica a Ginevra per commemorare i 20 anni dalla dichiarazione sulla Dottrina della Giustificazione
Foto: LWF/Albin Hillert
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I leader della Chiesa Cattolica, Luterana, Metodista, Riformata ed Anglicana si sono riuniti nella cattedrale protestante di Saint Pierre a Ginevra lo scorso 16 giugno per celebrare il 20esimo anniversario della storica Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione.

La Dichiarazione Congiunta sulla Dottrina della Giustificazione, che fu firmata nel 1999, e poi adottata dal Consiglio Metodista nel 2006, nel corso di quest’anno dalla Comunione Mondiale delle Chiese Riformate e oggi dalla Comunione Anglicana. Venti anni dopo, ha così raggiunto un ampio consenso tra le confessioni cristiane.

Siamo qui per ricordare che nel Battesimo siamo stati incorporati nell’unico corpo di Cristo”, ha sottolineato il reverendo Panti Filibus Musa, presidente della Lutheran World Federation. Aprendo l’incontro di preghiera davanti a centinaia di persone.

I membri delle cinque confessioni erano già a Ginevra per l’incontro annuale del Consiglio Mondiale delle Chiese, che si tiene dal 13 al 18 giugno. L’evento è anche occasione di fare un bilancio del viaggio di Papa Francesco a Ginevra, avvenuto un anno fa, il 21 giugno 2018.

La dichiarazione congiunta sulla dottrina della Giustificazione è un testo miliare nella storia ecumenica, perché va a sottolineare che fede ed opere sono complementari in vista del processo di giustificazione, andando così oltre la diatriba tra il principio della sola fide delle Chiese protestanti e il principio delle opere di carità sviluppato dalla fede cattolica.

Si è trattato, ha detto il reverendo Martin Junge, segretario generale della Lutheran World Federation, di “un cammino fatto insieme”, mentre padre Augustinus Sander, del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’unità dei Cristiani, ha sottolineato: “Confessiamo insieme che tutte le persone dipendono completamente nella grazia salvifica di Dio per la loro salvezza”.

Secondo il vescovo metodista Ivan M. Abrahams c’è “una profonda connnessione tra il perdono dei peccati e l’essere giusti” e tra “la giustificazione e la santificazione”.

La Chiesa riformata era rappresentata dal Reverendo Philip Vinod Peacock, il quale ha espresso “gioia per il fatto che le storiche differenze dottrinali sulla giustificazione non ci dividono più”, mentre l’arcivescovo Josiah Idow-Fearon, segretario generale della Comunione Anglicana, ha detto di “accogliere e affermare la pregnanza della dichiarazione congiunta”.

Il reverendo Emmanuel Fuchs, presidente della Chiesa protestante di Ginevra, ha tenuto il sermone. Ha sottolineato che, venti anni dopo, la dichiarazione è ancora rilevante perché “riguarda le possibilità dell’essere umano di essere felice, libero e gioioso” nonostante le limitazioni in un mondo guidato dalla competizione e gli obiettivi personali.

Durante la celebrazione, sono stati letti anche passi del “Notre Dame Consultation Statement” del marzo 2019, che delinea il modo di procedere insieme nel cammino delle cinque confessioni.

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