A Mirandola "l'alba di un nuovo giorno" dopo la visita del Papa

Il Papa entra nel Duomo di Mirandola con Don Flavio Segalina
Foto: MM ACI Stampa
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Dal sisma del 2012 i mirandolesi celebrano la Messa in un sala polifunzionale donata dalla Caritas ma ora sanno che può iniziare il conto alla rovescia. Il Duomo - gravemente lesionato dal terremoto - inizierà entro l'estate i lavori di restauro. L'annuncio lo ha dato il Vescovo di Carpi Francesco Cavina domenica scorsa dinanzi al Papa che ha voluto recarsi a Mirandola proprio per testimoniare la sua vicinanza ad uno dei centri maggiormente devastati dal sisma del maggio di 5 anni fa. ACI Stampa ha parlato di questo incontro con il Parroco di Mirandola, Don Flavio Segalina.

Ho provato una grande emozione, intensificata dalla corona di fedeli che in piazza ha abbracciato Papa Francesco. Sono momenti che non si vedono tutti i giorni E' stata una sensazione molto forte, accompagnata dalla consapevolezza di un evento non mondano ma carico di fede.

E' stata una iniezione di speranza e di fiducia per voi mirandolesi...

Proprio così. Lo è stato anche per l'annuncio dato da Monsignor Cavina sull'avvio entro l'estate dei lavori di ristutturazione del Duomo. Ma indipendentemente da questo bisogna rendersi conto che il Papa è venuto in un centro piccolo come il nostro e ha usato parole di conforto e di sostegno per tutti, specialmente per i familiari delle vittime del sisma. E' stato un momento che ci ha regalato un senso di fiducia e ora c'è più serenità.

Quando Monsignor Cavina le ha detto che il Papa sarebbe venuto, come ha reagito?

Tra lo stupore e la meraviglia. Il Papa ha voluto vedere uno dei luoghi simbolo del terremoto del 2012. Tutta la parte nord della Diocesi di Carpi ha subito danni pesantissimi. La scossa del 29 maggio ebbe l'epicentro a Medolla, a due passi da qui.

Come riparte la sua comunità dopo la visita del Papa?

Riparte più fiduciosa. Come detto insieme alla visita del Papa è arrivata la notizia dell'inizio dei lavori del Duomo: si tratta di un segno importantissimo. Per i credenti il Duomo è il luogo della celebrazione eucaristica, per i non credenti è un luogo identificativo del nostro territorio. Ecco, ripartiamo con gioia, con la consapevolezza di un futuro che si apre. Vedo nella visita di Papa Francesco l'alba di un nuovo giorno.

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