A tre anni dalla Laudato Si, un convegno per metterla in pratica

La conferenza stampa di presentazione del convegno "Saving Our Common Home and the Future of Life on Earth"
Foto: VaticanIHD
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Ci sarà anche Papa Francesco, e colpisce l’annuncio della presenza di teologi ortodossi come il metropolita Zizioulas, al convegno “Saving Our Common Home and the Future of Life on Earth”, il prossimo 5 e 6 luglio in Vaticano.

Organizzato dal Dicastero per la Promozione dello Sviluppo Umano Integrale, il convegno sarà un modo per mettere il punto su come l’enciclica Laudato Si di Papa Francesco viene messa in pratica a tre anni dalla pubblicazione.

Nel frattempo, molto è passato sotto i ponti: l’enciclica è diventata una sorta di lettura obbligata nei consessi internazionali, e la Santa Sede la ha messa in pratica anche della diplomazia, con la massiccia partecipazione al COP21, l’accordo di Parigi sul clima, e poi anche alle altre conferenze che si sono succedute (si è arrivati alla 24esima Conferenza delle Parti), organizzando materiale da distribuire alle nunziature, eventi, ma anche facendo un grande lavoro di advocacy dietro le quinte, e il Sinodo Speciale per l’Amazzonia del 2019 metterà i riflettori sul tema ancora una volta..

L’impegno ecologico è stato anche campo di collaborazione ecumenica, se si pensa al messaggio congiunto di Papa Francesco e Bartolomeo per la Giornata del Creato.

Resta però la necessità non solo di riconoscere la bontà dell’insegnamento della Santa Sede in tema ecologico, compresa l’idea di ecologia integrale che fu sviluppata già da Benedetto XVI. Si tratta anche di mettere in pratica gli insegnamenti.

Nel suo piccolo – ha rivelato il Cardinale Turkson – il dicastero per lo Sviluppo Integrale lo fa: non solo non utilizza più la plastica, ma ha anche inviato suggerimenti al governatorato perché anche nel territorio dello Stato di Città del Vaticano si vada nella stessa direzione.

Il Cardinale Turkson ha sottolineato che la situazione ambientale è “grave” e si può notare “anche a Roma in agosto, o in Africa, a Detroit, a New York.

Ha concluso il Cardinale: “Le cose possono cambiare, come scrive il Papa, ma se non cambiano, se gli interessi personali vengono anteposti al bene comune, c’è il rischio che il mondo vada verso una catastrofe, vista la precarietà in cui versa il nostro pianeta”.

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