Abusi, il nunzio Ventura condannato in Francia a 8 mesi per molestie

L’ex ambasciatore del Papa a Parigi si è sempre proclamato innocente. Aveva rinunciato all’immunità per collaborare con la giustizia francese

L'arcivescovo Luigi Ventura, nunzio apostolico
Foto: da twitter
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Per la prima volta, un “ambasciatore del Papa” viene condannato da un tribunale civile. L’arcivescovo Luigi Ventura, nunzio apostolico, è stato condannato il 16 dicembre da un tribunale francese ad otto mesi di detenzione con sospensione per molestie sessuali ai danni di cinque uomini tra il 2018 e il 2019, periodo in cui l’arcivescovo Ventura prestava servizio come “ambasciatore del Papa” a Parigi. Il Tribunale di Parigi ha anche condannato il nunzio a pagare 13 mila euro di danni morali a quattro vittime, e 9 mila euro di spese legali. Il nunzio si è sempre dichiarato innocente.

Il caso del nunzio è scoppiato 24 gennaio 2019, quando la Procura della Repubblica di Parigi ha aperto una indagine per “aggressione sessuale” a carico dell’arcivescovo Ventura a seguito di una denuncia partita proprio dal Comune di Parigi.

A febbraio, un altro dipendente del comune di Parigi aveva accusato di molestie il nunzio. La Santa Sede aveva comunicato, tramite la Sala Stampa, di aver appreso “a mezzo stampa” delle denunce e di rimanere in attesa delle indagini.

Nel luglio 2019, il nunzio aveva deciso di rinunciare all’immunità diplomatica per rispondere alle accuse di aggressione sessuale.

L’arcivescovo Ventura era regolarmente presente all’incontro con i rappresentanti pontifici che si è tenuta in Vaticano dal 12 al 15 giugno 2019. Nel dicembre 2019, al compimento dei 75 anni, Papa Francesco aveva accettato la rinuncia del nunzio al suo incarico.

Il processo a carico dell’arcivescovo Ventura si è svolto il 10 novembre, in assenza dell’imputato. Ventura non era presente nemmeno il 16 dicembre, al pronunciamento della condanna.

In udienza, la Procura aveva chiesto la pena detentiva di dieci mesi con sospensione della pena, ritenendo accertate le aggressioni sessuali, ma che fosse necessario tener conto di una perizia conclusiva di una compromissione del discernimento legata a una "malattia cognitiva" del il vescovo.

L’arcivescovo Ventura era entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1978 e ha servito nelle nunziature di Brasile, Bolivia e Regno Unito, e quindi ha servito nella sezione delle Relazioni con gli Stati della Segreteria di Stato vaticana dal 1984 al 1995. È stato nominato nunzio in Costa d’Avorio, Burkina Faso e Niger dal 1995 al 1999nunzio in Cile dal 1999 al 2001, e nunzio in Canada dal 2001 al 2009, prima di arrivare all’incarico di nunzio in Francia.

aggiornamento

Il 18 dicembre, la Sala Stampa della Santa Sede ha fatto sapere che "la Santa Sede ha preso atto della sentenza nei confronti di S.E. Mons. Luigi Ventura. Il legale del Presule ne ha ribadito l’innocenza. La Santa Sede conferma il rispetto per le autorità giudiziarie francesi, con le quali Mons. Ventura ha sempre dimostrato la volontà di collaborare".

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