Abusi, scagionato in appello l'arcivescovo australiano Wilson

Monsignor Wilson, Arcivescovo emerito di Adelaide
Foto: YouTube
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L’ex arcivescovo di Adelaide Phillip Wilson è stato scagionato in appello dalla accusa di aver coperto abusi sessuali nei confronti di minori da parte di un sacerdote negli anni ’70. Il presule australiano - che si è dimesso dalla guida della diocesi australiana - era stato condannato in primo grado nel luglio scorso dalla Corte distrettuale di Newcastle a un anno di arresti domiciliari. Secondo il giudice di appello la colpevolezza di Wilson non era stata provata oltre ogni ragionevole dubbio.

Monsignor Wilson finora ha scontato 4 mesi di pena detentiva.

In un breve comunicato l'Arcidiocesi di Adelaide "ha accolto con favore la conclusione di un procedimento che è stato lungo e doloroso per tutti gli interessati. I sopravvissuti agli abusi sessuali su minori e le loro famiglie sono nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere: l'Arcidiocesi continua a impegnarsi per assicurare gli ambienti più sicuri possibile per i minori e per le persone vulnerabili".

Il 30 luglio scorso Papa Francesco aveva accettato la rinuncia al governo pastorale presentata da Monsignor Wilson. In precedenza - il 3 giugno - lo stesso Pontefice aveva nominato Amministratore Apostolico “Sede Plena” dell’Arcidiocesi di Adelaide il Vescovo gesuita di Port Pirie Gregory O’Kelly.

Wilson era Arcivescovo di Adelaide dal 2001 ed è stato anche Presidente della Conferenza Episcopale Australiana dal 2006 al 2012.

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