Acqua alta e pandemia non piegano la città di San Marco e la cura per la basilica

Pubblicato il Quaderno della Procuratoria dedicato alle colonne del Portale di San Pietro

Il Portale di San Pietro
Foto: Procuratoria di San Marco
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Quattro colonne e una storia da raccontare nella vita della città di Dogi. La Procuratoria di San Marco  che si occupa della cura della Basilica di San Marco a Venezia ha pubblicato il quattordicesimo volume dei suoi “Quaderni”, edito da Marsilio editori, in cui sono raccontati gli interventi realizzati per salvaguardare e recuperare le quattro colonne in marmo d’Aquitania del portale di San Pietro, nel nartece della Basilica marciana in quella che viene chiamata porta di San Pietro.

Un importante restauro affrontato con grande cura e interesse, in un anno particolarmente gravoso per la Basilica dopo l’acqua alta straordinaria del novembre 2019 che ne ha sommerso la pavimentazione causando danni inimmaginabili a marmi, mosaici e altri elementi strutturali e decorativi.

Colonne da difendere dal dramma dell’acqua alta.

Il Primo procuratore di San Marcio scrive nella introduzione al Quaderno: “ Le immagini del cantiere dove si stava intervenendo sulle quattro colonne del portale di San Pietro immerso nell’acqua, al restauro delle quali è dedicato questo quattordicesimo «Quaderno», sono ancora impresse nella memoria di tutti, e quelle date tanto funeste e dolorose hanno obbligato la Procuratoria a invertire il piano dei lavori e a correre ai ripari dai danni provocati dal mare.

A un dolore tanto grande si è aggiunta poi la tragedia della pandemia che ha piegato e quasi messo in ginocchio il mondo intero. Il lungo lockdown che ha “desertificato” l’Italia ha solo momentaneamente rallentato i lavori di restauro in basilica, che dopo un primo momento di arresto sono ripresi con coraggio, non

appena chiariti i presidi da intraprendere e le misure da adottare.

La decisione di pubblicare non solo questo «Quaderno» ma anche il successivo, la cui uscita è prevista per la festa di San Marco, è dovuta alla ferma convinzione, che la Procuratoria condivide con il patriarca Francesco Moraglia, che in questo momento così amaro arrendersi allo sconforto non è possibile, bisogna credere

nel lavoro, bisogna confidare nella ripresa, aiutati e supportati dalla bellezza di una città unica al mondo, di una basilica unica al mondo, che al mondo vogliamo riaprire al più presto nella sua veste migliore, accogliendo con gioia quanti vorranno visitarla.

È una battaglia quotidiana che si combatte con maestranze serie e preparate, sotto la guida di una direzione dei lavori di alto livello: a loro va tutto il nostro ringraziamento”

 

I saggi raccolti nel volume analizzano il restauro dal punto di vista storico, artistico e scientifico: il proto della Basilica di san Marco, arch. Mario Piana racconta il consolidamento delle coppie di colonne, mentre Simonetta Minguzzi, professoressa di archeologia cristiana e medievale preso l’Università di Udine, si sofferma sulla descrizione delle decorazioni dei capitelli. L’intervento di Lorenzo Lazzarini, professore di petrografia applicata preso l’Università Iuav di Venezia, approfondisce le caratteristiche del marmo d’Aquitania; Fabrizio Antonelli ed Elena Tesser, direttore scientifico e responsabile tecnico del Laboratorio di analisi dei materiali antichi all’Università Iuav di Venezia, si focalizzano invece sulle indagini archeometriche che è stato possibile svolgere sui capitelli. Antonella Fumo, architetto della Procuratoria di San Marco, narra il restauro delle colonne di Salomone, poste ai lati del portale di San Clemente, in un saggio riccamente illustrato da preziose immagini del fondo lastre dell’Archivio della Procuratoria.

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