Al Sinodo iniziano i lavori dei Circoli Minori

I protagonisti del briefing del 6 ottobre
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Sono tre i Circoli Minori per la lingua italiana e tre i relatori incaricati di raccogliere e presentare i temi discussi: l’arcivescovo Vincenzo Paglia, il teologo e vescovo Bruno Forte e il vescovo assistente di Azione Cattolica Pietro Maria Fragnelli. I moderatori sono tre cardinali: De Donatis, Filoni e Ravasi.

La commissione per la Comunicazione ha distribuito l’elenco degli intervenuti senza però dire i temi dei relativi interventi.

Ospite dei giornalisti in Sala Stampa il cardinale Versaldi Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica (degli Istituti di Studi) che ha presentato l’evento del pomeriggio con il Papa. Ma ha anche ricordato la ricchezza delle diversità che i respira nella assemblea sinodale “e ci mette in guardia contro il rischio di fare un discorso uniforme”.

Il cardinale ha ricordato che molte comunità dove la Chiesa è in minoranza hanno una vita più vivace al contrario di realtà dove il secolarismo è forte nonostante la antica tradizione di fede.

E del resto le istituzioni scolastiche sono una delle più significative presenze di umanità ed evangelizzazione, e ha detto Versaldi, la presenza delle istituzioni cattoliche permette a molt giovani di riscattarsi dalla miseria materiale e morale.

Il cardinale ha poi presentato l’evento del pomeriggio e ricordato che la Congregazione ha fatto un piccolo sondaggio con 16 mila risposte per poter lavorare sulle questioni educative sia al Sinodo che per la Congregazione concentrato sulla formazione universitaria.

Nel pomeriggio giovani e padri sinodali si incontrano in Aula Paolo VI, testimonianza e musica per animare il percorso sinodale.

Il cardinale di Bangui  Dieudonné Nzapalainga, C.S.Sp., Arcivescovo di Bangui  nella Repubblica Centrafricana ha sottolineato la intensità delle esperienza del Sinodo. I giovani del paese amano la Chiesa ha detto e i giovani sono tanti e aspettano un messaggio di amore giustizia pace contro le guerre che si vivono in Africa. I giovani ha detto il cardinale hanno molta voglia di trasmettere la fede e l’amore. “ Il Papa si prende il tempo di ascoltare” ha detto il cardinale africano con entusiasmo. La questione di fondo è: cosa vuole dirci Dio oggi attraverso i giovani? Ha detto il cardinale. E ha messo in guardia dai rischi della colonizzazione ideologica che viene dall' Occidente.

Mariano Germán García, Uditore, Operatore di pastorale giovanile, Conferenza Episcopale di Argentina ha parlato delle periferie esistenziali e geografiche e ha detto che questo momento di ascolto è un modo per sentirsi come giovani accompagnati dalla Chiesa. I giovani ha detto sono i trasformatori della storia.

Certo è un compito che spetta a tutti i fedeli, non solo ai preti e ai vescovi, quello di ascoltare i giovani, idea ribadita da Mariano e dal cardinale Versaldi.

E il cardinale Versaldi ha anche annunciato una iniziativa dei vescovi italiani che a novembre si incontreranno con in vescovi africani per parlare delle migrazioni. Accogliere per gli italiani e convincere i giovani africani a restare per costruire il futuro del paese.

 

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