Amazzonia, Papa Francesco: "Il Sinodo non è un parlamento, ci guidi lo Spirito Santo"

Papa Francesco apre i lavori dell Sinodo sull'Amazzonia. Ecco il suo discorso

Papa Francesco apertura Sinodo
Foto: Vatican Media / ACI Group
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I lavori dell'Assemblea Speciale del Sinodo dei Vescovi per la Regione Panamazzonica sono ufficialmente iniziati. Papa Francesco, in processione dalla Basilica di San Pietro all'Aula del Sinodo con i padri Sinodali, apre a dibattiti, argomentazioni e decisioni sull' “Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per una ecologia integrale”. Papa Francesco parla in spagnolo ai 184 padri sinodali.

Protagonisti della processione di questa mattina, i 17 rappresentanti dei popoli originari, che hanno issato sulle spalle, portandola in processione insieme con loro, una canoa con tutti i simboli e i prodotti tipici della regione panamazzonica. "Benvenuti a tutti e grazie per la preparazione per questo Sinodo, tutti hanno lavorato tanto da Puerto Maldonado fino ad oggi. Grazie tante", dice il Papa.

Papa Francesco nel suo discorso inizia subito ricordando a tutti che questo Sinodo ha quattro dimensioni: pastorale, culturale, sociale e ecologica.

La dimensione pastorale per il Papa , è quella "essenziale, quella che copre tutto". "Ci avviciniamo con un cuore cristiano e vediamo la realtà dell'Amazzonia con gli occhi di un discepolo per capirla e interpretarla con gli occhi di un discepolo".  E anche con gli occhi dei missionari, perché "l'amore che lo Spirito Santo ha messo in noi ci spinge all'annuncio di Gesù Cristo, un annuncio che, sappiamo tutti, non deve essere confuso con il proselitismo. Ma ci avviciniamo a considerare la realtà amazzonica con questo cuore pastorale, con gli occhi di discepoli e missionari".

Per il Papa dobbiamo avvicinarci alle popolazioni amazzoniche "in punta di piedi", "rispettando la loro storia, le loro culture, il loro stile di vita, nel senso etimologico della parola, non nel senso sociale che spesso diamo". "Poiché i popoli hanno la propria identità - spiega Papa Francesco - tutti i popoli hanno la loro saggezza, la consapevolezza di sé. I popoli hanno un sentimento, un modo di vedere la realtà, una storia, un'ermeneutica e tendono ad essere protagonisti della propria storia con queste cose, con queste qualità".

Il Papa mette in guardia: "Le ideologie sono un'arma pericolosa. Tendiamo sempre ad afferrare un'ideologia per interpretare un popolo. Le ideologie sono riduttive e ci portano a un'esagerazione nella nostra pretesa di comprendere intellettualmente, ma senza accettare. Capire senza ammirare".

Il Pontefice chiede soprattutto di non disprezzare: "Ieri sono stato molto triste di sentire qui un commento beffardo su quel signore devoto che portava le offerte con le piume in testa. Ditemi: qual è la differenza tra indossare piume in testa e il tricorno usato da alcuni ufficiali del nostro dicastero?".

Per Francesco "il Sinodo non è un Parlamento, non è un call center, non è un mezzo per mostrare chi ha più potere sui media e chi ha più potere tra le reti di imporre qualsiasi idea o piano".

Per Francesco "il Sinodo è camminare insieme sotto l'ispirazione e la guida dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo è l'attore principale del Sinodo. Per favore, non buttiamolo fuori dalla stanza. Sono state fatte consultazioni, discusse durante le conferenze episcopali, nel Consiglio Presinodale, è stato elaborato l'Instrumentum Laboris, che come sapete è un testo martire destinato a essere distrutto, perché da lì è come punto di partenza per ciò che lo Spirito farà in noi. E ora camminiamo sotto la guida dello Spirito Santo".

"Quale sarà il nostro lavoro qui?" , chiede Francesco ai presenti. "Prima di tutto pregare. Fratelli e sorelle vi chiedo di pregare molto - osserva Francesco -  Riflettere, dialogare. Ascoltare con umità. Sappiamo che nessuno di noi sa tutto e che dobbiamo parlare con coraggio. Anche se ci si vergogna, bisogna dire quello che si sente. La fraternità deve esistere qui dentro. Ascoltare con umiltà e parlare con coraggio".

Infine, per il Papa, essere nel Sinodo significa "entrare in un processo, non in uno spazio dentro la sala, ma nei processi ecclesiali". "Questi devono essere tutelati e curati seguiti come un bambino, con delicatezza - confida il Pontefice - Per questo bisogna curare l'aspetto fraterno, l'intimità. Si tratta di delicatezza e prudenza della comunicazione che faremo fuori. C'è tanta gente che vuole sapere, i fratelli giornalisti, che hanno la vocazione di servire. Saranno previsti servizi stampa, briefing. Ma un processo come quello di un Sinodo può essere un pò danneggiato se io quando esco da questa sala dico quello che penso,  senza riflettere. Il Sinodo è un cammino della Madre Chiesa che per un'informazione data con imprudenza può equivocarsi".

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