Aperta la causa di beatificazione della religiosa che fu amica di Papa Francesco

La Serva di Dio Maria Bernardetta dell’Immacolata
Foto: Diocesi di Roma
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Nella solenne Aula della Conciliazione del Palazzo Lateranense alla presenza del Cardinale Angelo De Donatis, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma, è stata aperta la fase diocesana della causa di beatificazione e canonizzazione della Serva di Dio Maria Bernardetta dell’Immacolata, suora professa della congregazione religiosa delle Suore Povere Bonaerensi di San Giuseppe.

La religiosa - al secolo Adele Sesso - fu amica del Cardinale Arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio dal 1979 alla morte avvenuta nel 2001.

"In lei vedemmo - scrisse il Cardinale Bergoglio nel 1986 - generosità, spirito di obbedienza, di abnegazione, di servizio, vedemmo pietà, allegria, senso comune e fortezza. Vedemmo pazienza e rassegnazione. Lei, con la sua attitudine, mise calore di madre in noi, e nello stesso tempo, andò insegnando a quei giovani come si tratta una donna, perché questo si impara da una madre o non si impara mai…. E Lei fu Madre”.

Suor Maria Bernardetta dell’Immacolata è stata “un esempio per tutti di umiltà, pietà, laboriosità e abbandono alla Provvidenza divina; era una figura materna per i novizi quando qualcuno di loro aveva un problema, Bergoglio li mandava da lei a chiedere consiglio. Aveva un tocco profondamente evangelico, una grande devozione”, ha detto di lei la postulatrice della causa Silvia Correale.

Di Suor Maria Bernardetta Papa Francesco ha parlato lo scorso 2 febbraio, nell’omelia della Messa per la Giornata Mondiale della Vita Consacrata.

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