Bambino Gesù, il Cardinale Parolin: "Progetti audaci e necessari"

Il Cardinale Parolin, Segretario di Stato
Foto: Daniel Ibanez CNA
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"Assistere gli ultimi e condividere le conoscenze è una delle vie più fruttuose per sostenere lo sviluppo dei popoli. Meritano particolare attenzione la sensibilità che mostrate nell’accoglienza di tanti pazienti che qui giungono per ragioni umanitarie, il forte impegno nelle missioni internazionali e il lavoro costante di offerta formativa in diversi paesi del mondo, a testimonianza dell’aderenza operativa al Magistero della Chiesa, ed in special modo a quello di Papa Francesco". Lo ha detto ieri pomeriggio il Segretario di Stato Vaticano, il cardinale Pietro Parolin, intervenuto alla presentazione del Bilancio Sociale dell'Ospedale Bambino Gesù.

Plauso per la gestione economica del nosocomio che - ha precisato il Cardinale - "si traduce in bilanci positivi, gestiti e amministrati in modo oculato". Gli investimenti previsti "sono un impegno importante che rientra nella missione che si prefigge l’ospedale. Questi progetti molto audaci richiedono anche una grande fiducia nella Provvidenza oltre che naturalmente la pianificazione di risorse. Ma rispondono alle reali necessità dell’ospedale. Nelle sue molteplici attività il Bambino Gesù continua a coniugare con intelligenza il metodo scientifico e la carità".

Il Bambino Gesù - ha detto ancora Parolin - guarda al futuro, "che necessita di porre in atto tutti quei comportamenti e quei dispositivi necessari a mantenersi all’altezza della sempre più esponenziale crescita di conoscenze e delle conseguenti applicazioni tecnico-scientifiche". 

In precedenza il Cardinale Parolin era stato ricevuto al Quirinale insieme ai Cardinali italiani creati dal Papa nel recente concistoro: Giovanni Angelo Becciu, Giuseppe Petrocchi e Angelo De Donatis. "Con il presidente della Repubblica abbiamo parlato di temi internazionali e di migranti" e sulla chiusura dei porti italiani Parolin ha ribadito: "non è la soluzione, abbiamo già espresso le nostre preoccupazioni".

Infine anche un riferimento alla delicata situazione in Nicaragua dopo l'aggressione subita dal Cardinale Brenes e dal Nunzio Apostolico Sommertag. "Purtroppo ci sono gruppi paramilitari che stanno seminando il terrore, attaccando e uccidendo. Anche il Nunzio è stato vittima di uno di questi gruppi. Ci auguriamo che il dialogo possa riprendere, ma bisogna che ci sia la volontà di raggiungere un compromesso da entrambe le parti".

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