Bassetti da Bruxelles, messaggio ai genitori di Alfie: “Continuate a lottare e a sperare”

Il Cardinale Gualtiero Bassetti nella conferenza stampa presso la sede della COMECE, Bruxelles, 24 aprile 2018
Foto: COMECE
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“Ai genitori di Alfie dico di continuare a lottare e di continuare a sperare, perché sicuramente nella loro forza di lottare c’è l’aiuto di qualcuno che è più grande di loro”. Il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, affronta la questione del piccolo Alfie Evans nel corso di una conferenza stampa organizzata quasi al termine del suo viaggio nelle istituzioni europee.

E così, tra l’idea che la “politica sia al servizio del bene comune”, e una parola sulla crisi politica in Italia e quella migratoria, anche il presidente della Conferenza Episcopale Italiana ha modo di esprimersi sulla vicenda del piccolo Alfie, il quale, nonostante gli sia stato staccato il respiratore da più di 12 ore, è ancora vivo nonostante ogni previsione dei medici, che lo avevano condannato a morte per il suo presunto “migliore interesse”, definendo i trattamenti che riceveva come “accanimento terapeutico”.

Papa Francesco ha twittato sulla vicendaha fatto anche due appelli e incontrato il papà di Alfie lo scorso 18 aprile prima dell'udienza generale. Il mondo è con il fiato sospeso per la sorte del piccolo. Il Cardinale Bassetti ha sottolineato in conferenza stampa che la sua posizione “è esattamente quella che è stata espressa dal Santo Padre e dal governo italiano, che è il rispetto della vita di questa persona e che si faccia tutto per salvarla”.

Il presidente della CEI ha aggiunto che da parte dell’Italia “è stato un gesto molto bello aver dato la cittadinanza al piccolo”, e che “di fronte all’apertura del Papa e dell’Italia, trovarsi di fronte a delle chiusure giuridiche è un modo di ragionare contraddittorio e illogico”.

Il Cardinale ha poi chiosato: “Se poi ci si mette sul piano della carità e del rispetto della persona umana diventa incomprensibile.”

Il presidente della CEI è a Bruxelles dal 22 aprile, per un viaggio denso di appuntamenti.  Tra questi, l’incontro di alto livello con Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione UE; quello con Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo; quello con Luca Jahier, da poco eletto presidente del Comitato Economico e Sociale di Europa; e quello con i parlamentari europei provenienti dall’Italia.

Accompagnato dal vescovo Mariano Crociata di Latina, vicepresidente della COMECE (la Commissione delle Conferenze Episcopali dell’Unione Europea) e dal vescovo di Piacenza – Bobbio Gianni Ambrosio, che è stato delegato CEI all’organismo della Chiesa cattolica nell’Unione Europa, il Cardinale Bassetti ha potuto prendere così confidenza con le istituzioni europee.

Parlando con i giornalisti in conferenza stampa, il Cardinale Bassetti ha auspicato una “politica al servizio del bene comune”, che “è il bene della persona”. Ma “senza lavoro non c’è bene comune; senza la possibilità di una casa, senza la possibilità della sanità e della scuola, non c’è bene comune. Il bene comune si spezzetta in tutti questi beni, che sono indispensabili per le persone e che spesso per tanti rimangono degli ideali irraggiungibili”.

Per quanto riguarda le politiche migratorie, il Cardinale Bassetti ha sottolineato che “serve coraggio e umanità e soprattutto idee realistiche e applicabili per il bene di tutti”.

Tra le iniziative già annunciate dal presidente CEI, una riunione dei vescovi del bacino mediterraneo sul tema dei migranti.

Durante l’ora di botta e risposta con i giornalisti, il Cardinale Bassetti ha anche affrontato il tema dello stallo politico in Italia. “La Chiesa – ha detto – auspica che si arrivi ad una soluzione, perché è chiaro che il vuoto di potere alla fine è soprattutto dannoso per la fascia più povera”.

Parlando a margine del suo incontro con il presidente Tajani in mattinata, il Cardinale Bassetti ha sottolineato che l’Italia “ha sempre dato una spinta fattiva all’Unione Europea”, e ha detto che questa spinta proseguirà perché “siamo nel cuore del Mediterraneo, e abbiamo questa vocazione: diffondere speranza a questa nostra madre comune che è l’Europa”

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