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Benedetto XV, la Bolla di promulgazione del Codice di Diritto Canonico

Il testo entra in vigore un anno dopo la promulgazione, alla Pentecoste del 1918, "affinché tutti coloro cui compete possano avere una compiuta conoscenza dei decreti di questo Codice"

Papa Benedetto XV |  | Wikicommons Papa Benedetto XV | | Wikicommons

Il 4 dicembre 1916 Benedetto XV annunciava al Collegio Cardinalizio la decisione di promulgare il nuovo Codice di Diritto Canonico. Con la Bolla Providentissima Mater - firmata nel giorno di Pentecoste del 1917 – il Papa promulgava il nuovo testo, la cui entrata in vigore veniva prevista per il 19 maggio 1918.

Nei secoli la Chiesa con le sue leggi – osservava il Papa – “non solo provvide saggiamente al governo del clero e del popolo cristiano, ma contribuì nello stesso tempo e in modo mirabile al progresso civile e culturale della società, come la storia dimostra. Infatti la Chiesa non si limitò a far abrogare le norme dei popoli barbari e a civilizzare i loro primitivi costumi, ma con l’aiuto della luce divina corresse, e improntò della perfezione cristiana lo stesso diritto Romano insigne monumento di antica sapienza”.

Col passare del tempo – proseguiva Benedetto XV – “il diritto canonico non apparve ormai più in grado di rispondere in tutto e per tutto ai suoi obiettivi”.

Dopo aver ricordato l’operato di Pio X in tal senso, alla sua morte – ricordava ancora il Pontefice – “è toccato a Noi valutare con la deferenza dovuta i giudizi raccolti ovunque fra coloro che costituiscono con Noi la Chiesa docente. Ed ora, infine, abbiamo controllato in ogni sua parte, approvato e ratificato il nuovo Codice di tutto il diritto canonico, che già durante il Concilio Vaticano era stato invocato da molti Vescovi e la cui redazione è durata dodici intieri anni”.

Il Papa disponeva infine che “affinché tutti coloro cui compete possano avere una compiuta conoscenza dei decreti di questo Codice prima che essi entrino in vigore, stabiliamo e comandiamo che essi non acquistino forza di legge se non dal giorno della Pentecoste dell’anno prossimo venturo, cioè dal 19 maggio dell’anno 1918”.

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