Chiesa in Italia, rinviata a data da destinarsi l’Assemblea Generale CEI

Prevista dal 16 al 19 novembre, l’Assemblea Generale viene rinviata a data da destinarsi. Restano fermi gli incarichi fino alle nuove elezioni

Un momento del Consiglio Permanente Straordinario della CEI, 3 novembre 2020
Foto: © Siciliani-Gennari/CEI
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Non ci sarà più l’Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana prevista dal 16 al 19 novembre. Già rinviata dallo scorso maggio, l’assise è ora rinviata a data da destinarsi, anche a causa delle nuove restrizioni governative per contrastare la pandemia del COVID 19 che impedisce lo spostamento da alcune regioni. Gli incarichi da rinnovare resteranno attivi fino a nuove elezioni. Le comunicazioni amministrative, in particolare quelle riguardanti il “sovvenire”, saranno invece approvate e inviate telematicamente.

Mentre è ancora in ospedale il Cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della CEI, colpito lui stesso dal coronavirus, i vescovi si sono riuniti in un Consiglio Permanente straordinario il 3 novembre per definire il da farsi sotto la presidenza del vescovo Meini, vicepresidente. I vescovi hanno parlato, spiega il comunicato finale, della “delicata situazione sanitaria del Paese, le tante domande che molti uomini e molte donne si stanno ponendo, gli effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria, la nascita di nuove forme di povertà, ma anche la vicinanza ai sofferenti, ai medici e agli operatori sanitari, la prossimità delle diocesi alle varie difficoltà, un’interpretazione evangelica di questo periodo, un’attenzione alla famiglia riscoperta nella sua dimensione di Chiesa domestica”.

Per i vescovi, ci vuole una “riflessione ampia su quanto e come l’emergenza da COVID 19 inciderà sul Paese e sulla Chiesa”. E, in questa situazione di pandemia, è stato deciso anche il rinvio a data da destinarsi della 74esima assemblea generale della CEI. I vescovi si incontrano in genere a fine maggio, ma questo non era stato possibile a causa della pandemia. Era stato tutto rinnovato al 16 – 19 novembre, ma le nuove restrizioni lo rendono possibile. Così, i vescovi rinviano tutto a data da destinarsi.

“Durante l’Assemblea – si legge il comunicato finale - si sarebbe dovuto provvedere all’elezione di due Vice-Presidenti (per il Nord e per il Centro), nonché dei Presidenti delle Commissioni Episcopali”. Resteranno tutti in carica fino alla nuova assemblea, sebbene “saranno proposte altre forme di consultazione e collegialità da vivere con le Conferenze Episcopali Regionali e il Consiglio episcopale permanente”.

I vescovi hanno anche guardato le cose da una prospettiva di fede, sottolineato che “quanto viene sperimentato quotidianamente non può non stimolare a trovare soluzioni nuove”, affermato che “è tempo di vivere con concretezza la fede in Dio e l’amore verso il prossimo, promuovendo modalità di condivisione e di cura pastorale, che pongano al centro le persone con i loro bisogni”.

Urgente e necessario è definito l’annuncio della buona notizia del Cristo Risorto, mentre “la comunione spirituale che unisce i credenti in Cristo - è l’auspicio dei Vescovi - sia il viatico per affrontare insieme le sfide di questa stagione dell’umanità”.

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