Commissione vaticana sulla sanità cattolica, Parolin nomina i nuovi membri

Il Cardinale Pietro Parolin nomina i nuovi membri della Pontificia Commissione per le Attività del Settore Sanitario delle persone giuridiche pubbliche nella Chiesa

Una veduta della Basilica di San Pietro
Foto: David Uebbing / CNA
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È una commissione rinnovata in quasi tutti i suoi membri, che mantiene le sue caratteristiche principalmente italiane perché soprattutto italiani sono i problemi da affrontare, e che allo stesso tempo si arricchisce di esperti di diritto, a discapito degli esperti di pastorale. Il Cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, ha rinnovato i membri della Pontificia Commissione per le Attività del Settore Sanitario delle persone giuridiche pubbliche della Chiesa”. Il loro mandato durerà dal giugno 2020 al giugno 2023.

La commissione era stata stabilita a dicembre 2015 da Papa Francesco, con lo scopo di “contribuire alla più efficace gestione delle attività e della conservazione dei beni mantenendo e promuovendo il carisma dei fondatori”. Sullo sfondo, c’erano stati vari scandali finanziari di istituti sanitari di ispirazione cattolica, che avevano portato la Santa Sede ad intervenire.

Resta presidente della commissione Monsignor Luigi Mistò, che è presidente del Fondo di Assistenza Sanitaria della Santa Sede ma è anche segretario della Segreteria per l’Economia. Entra nella commissione monsignor Segundo Tejado Muñoz, sottosegretario del Dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale. Prende il posto di monsignor Jean-Marie Mupendawatu, segretario del Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari che è stato ora assorbito dal dicastero per lo Sviluppo Umano Integrale.

Colpisce l’uscita dalla commissione di Mariella Enoc, presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, di proprietà della Santa Sede. Ma entra nella commissione l’avvocato Giovanni Barbara, professore di Diritto Commerciale, che di Mariella Enoc è stato consulente.

C’è Renato Balduzzi, professore ordinario di Diritto Costituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e già ministro della Salute nel governo Monti.

Ma entra nella commissione l’avvocato Giovanni Barbara, professore di Diritto Commerciale, che è consulente di Mariella Enoc e che aveva operato con il Bambino Gesù anche nella vicenda del pagamento dell’appartamento del Cardinale Tarcisio Bertone.

Altro membro della commissione è Saverio Capolupo, magistrato tributario, che Papa Francesco ha nominato il 16 febbraio 2019 come consulente dello Stato di Città del Vaticano, e in particolare delle strutture previste dall’ordinamento dello Stato in materia economica, tributaria e fiscale.

Gli operatori sanitari sono invece rappresentati da Fabrizio Celani, presidente nazionale dell’Associazione Cattolica degli Operatori Sanitari, che è anche nella Direzione Igiene e Rischio Clinico del Policlinico Gemelli. Il Gemelli era precedentemente rappresentato da Enrico Zampedri.

Sesto membro della commissione è Maurizio Gallo, imprenditore nel settore della consulenza e delle relazioni istituzionali e coinvolto anche nella Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice.

Tra i membri, scompaiono gli esperti di diritto ecclesiastico come Carlo Cardia, ma anche gli esperti patrimoniali come Vladi Lumina.

Resta, invece, Suor Annunziata Remossi, officiale della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, come segretario della Commissione.

La CEI non viene rappresentata nella commissione. Ma ai membri della commissione si si aggiunge don Marco Belladelli, che è assistente ecclesiastico dell’Unione Cattolica Farmacisti Italiani e che viene nominato direttore dell’Ufficio della Commissione, “con diritto a partecipare, con voce e voto, alle attività della medesima”, si legge in un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede.

In pratica, un membro aggiunto per il sacerdote proveniente da Mantova, che è stato per più di due decenni responsabile del Servizio Pastorale dell’Ospedale Fatebenefratelli all’Isola Tiberina e che è stato nominato dalla CEI assistente nazionale dei farmacisti cattolici dal lontano 2009.

La commissione resta attiva finché il Papa non disporrà altrimenti, funge da organo della Curia, ma con regolamento proprio, e può – si leggeva nel rescritto con cui veniva stabilita – “compiere ogni azione giuridica e finanziaria finalizzata al valido e corretto adempimento del compito affidatole” e ha il compito di rilasciare “alle Congregazioni della Curia Romana, da cui le persone giuridiche pubbliche interessate dipendono, il consenso necessario, vincolante per la concessione delle autorizzazioni canoniche in ordine alla dismissione o riorganizzazione delle attività e/o degli immobili relativi al settore sanitario”.

Il Cardinale Parolin ha espresso - si legge in un comunicato della Sala Stampa della Santa Sede - "viva riconoscenza ai componenti uscenti della Commissione per il servizio reso con competenza e generosa disponibilità e, ribadendone la necessità e preziosità per l’attuale momento della vita della Chiesa, si è premurato di delineare indicazioni e suggerimenti per avviare una nuova fase dell'attività della Pontificia Commissione stessa, affinché essa si ponga sempre più, con autorevolezza ed efficacia, a servizio del mondo della sanità cattolica".

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