Concistoro, i numeri e le provenienze del Sacro Collegio

Ecco come Papa Francesco ha ridisegnato il collegio cardinalizio

I Cardinali di Santa Romana Chiesa
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Con il concistoro che Papa Francesco presiederà sabato pomeriggio - in cui è prevista la creazione di 13 nuovi cardinali, di cui 10 elettori - il Sacro Collegio risulterà composto da 225 membri: 128 elettori in un futuro conclave e 97 con più di 80 anni, e quindi esclusi - per le norme fissate da Paolo VI nel 1971 - dal conclave.

I cardinali provenienti dall’Europa sono complessivamente 108: 56 elettori e 52 non elettori. L’America centrale porta i componenti del Sacro Collegio a quota 9, con 7 cardinali elettori e 2 oltre la soglia degli 80 anni. Cuba rientra dopo una momentanea assenza dovuta alla recente scomparsa del Cardinale Ortega y Alamino. Sale anche l'Asia che ora conta 26 cardinali, di cui 16 elettori. Sale - seppur momentamente - anche l'Africa grazie alla porpora assegnata a Monsignor Fridolin Ambongo Besungu: 27 i cardinali, di cui 17 elettori.

Restano invariate l'America del Nord con 23 porporati, l'America Latina con 26 e l'Oceania con 6. I cardinali elettori sono rispettivamente 15, 13 e 4.

Bisogna tenere presente - tuttavia - che tra il 7 e il 15 ottobre prossimi compiranno 80 anni i Cardinali Monsengwo Pasinya, Grocholewski, Menichelli e Toppo, facendo scendere così il numero dei porporati con diritto di voto in conclave a 124.

Esaminando solo i cardinali con meno di 80 anni, l'Italia resta il Paese maggiormente rappresentato con 23 elettori. La Spagna si porta a 7 il Portogallo 3, la Repubblica Ceca 2, il Lussemburgo - che ottiene per la prima volta un suo rapporesentante nel Sacro Collegio - 1 Cuba 1, l’Indonesia 1, il Congo - fino a lunedi prossimo - 2, il Guatemala 1.

Più della metà dei nuovi cardinali, infine, provengono da ordini religiosi. Sono 8 su 13. 3 sono i gesuiti (Tamkevičius; Hollerich e Czerny), un salesiano (López Romero), un Missionario d'Africa (Fitzgerald), un frate cappuccino (Ambongo Besungu) e per la prima volta nella storia della Chiesa anche un comboniano (Ayuso Guixot) e uno dell'Opera Don Calabria (Dal Corso).

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