Concistoro, la pandemia modifica la celebrazione

Diverse le assenze previste tra i componenti del Sacro Collegio

Papa Francesco
Foto: Daniel Ibanez CNA
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Tra poco più di due settimane il Papa presiederà il settimo concistoro del pontificato, nel quale creerà 13 nuovi Cardinali di Santa Romana Chiesa, di cui 9 con meno di 80 anni e quindi elettori in un prossimo futuro conclave.

Ma la pandemia e le conseguenti norme sanitarie imposte per contenere il contagio rischiano di cambiare radicalmente la celebrazione di quello che è uno dei momenti più solenni della vita della Chiesa Cattolica.

Dei 13 cardinali preconizzati, due di loro hanno già fatto sapere che non potranno raggiungere Roma e riceveranno pertanto la berretta rossa nella loro sede: si tratta di Cornelius Sim, Vicario Apostolico del Brunei, e Josè Fuerte Advincula, Arcivescovo di Capiz. Gli altri 11 – al momento  - sono attesi a Roma.

Con ogni probabilità il Papa presiederà il concistoro all’Altare della Cattedra, dove sta celebrando dall’inizio della pandemia, e non userà invece l’Altare della Confessione. La consegna della berretta e dell’anello avverranno secondo tradizione mentre appare molto probabile che non vi sarà abbraccio di pace né con il Papa né con gli altri Cardinali.

Diverse le assenze attese tra i porporati mentre è probabile che saranno presenti tutti i Cardinali di Curia e quelli residenti a Roma. Anche le visite di calore ai nuovi cardinali saranno, con ogni probabilità, annullate

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