Coronavirus, Papa Francesco: “Sia per tutti noi la domenica del pianto”

Messa domenicale a Santa Marta dedicata da Papa Francesco alle persone in quarantena, agli anziani soli, ai ricoverati, ai genitori che non ce la faranno a dar da mangiare ai figli

Papa Francesco durante una Messa a Santa Marta
Foto: Vatican Media / ACI Stampa
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“Tanta gente piange”. Papa Francesco esprime il suo dolore per la situazione all’inizio della Messa del mattino a Santa Marta. Messa domenicale oggi, con il Vangelo della resurrezione di Lazzaro. E, pensando a Gesù che piange per il suo amico, si chiede se “davanti a questa pandemia” si è capaci di piangere “come sicuramente avrebbe fatto Gesù”. “Che oggi – conclude Papa Francesco – sia per tutti noi la domenica del pianto”.

Messa della domenica Mattina a Santa Marta, poco più solenne, ma non troppo, nello stile familiare e raccolto che Papa Francesco ha sempre a Santa Marta, dove risiede.

“Penso – esordisce il Papa – a tanta gente che piange, gente isolata, gente in quarantena, gli anziani soli, la gente ricoverata e le persone in terapia, i genitori che vedono che come non c’è lo stipendio non ce la faranno per dare da mangiare ai figli”. Insomma, afferma Papa Francesco, “tanta gente piange. Anche noi dal nostro cuore gli accompagniamo e non ci farà male piangere un po’ col pianto del Signore per tutto il suo popolo”.

Commentando il Vangelo del giorno, Papa Francesco ricorda che “Gesù amava tutti, ma aveva degli amici, e aveva un rapporto speciale come si fa con gli amici, con più amore, con più confidenza. Tante volte sostava a casa di questi fratelli”.

E tra questi c’era Lazzaro, con Marta e Maria. Quando viene a sapere della morte di Lazzaro, racconta Papa Francesco, Gesù “sentì dolore per la malattia e per la morte del suo amico” e “arrivato al sepolcro, si commosse profondamente e molto turbato domandò: dove lo avete posto. E Gesù scoppiò in pianto”.

“Gesù, Dio, ma uomo, pianse. Un’altra volta nel Vangelo si dice che Gesù ha pianto: quando pianse su Gerusalemme”, nota Papa Francesco. E poi aggiunge: “Con quanta tenerezza piange Gesù. Piange dal cuore, piange con amore, piange con i suoi che piangono. Il pianto di Gesù. Forse ha pianto altre volte nella vita, non sappiamo, sicuro nell’orto degli Ulivi, ma Gesù piange per amore sempre”.

Gesù piange perché – afferma Papa Francesco - “non può vedere la gente e non sentire compassione. I suoi occhi sono col cuore, Gesù vede con gli occhi ma vede con il cuore, ed è capace di piangere”.

Papa Francesco allora domanda: “Oggi davanti a un mondo che soffre tanto, tanta gente che soffre le conseguenze di questa pandemia, io mi domando: sono capace di piangere, come sicuramente lo avrebbe fatto Gesù? Il mio cuore assomiglia a quello di Gesù?”

Papa Francesco sottolinea che se il cuore è “troppo duro”, e allora “sono capace di parlare, di fare del bene, di aiutare, ma non sono capace di piangere”, è questa la grazia da chiedere al Signore: “Signore, che io pianga con te, pianga con il tuo popolo che in questo momento soffre”.

Conclude Papa Francesco: “Tanti piangono oggi, e noi da questo altare, da questo sacrificio di Gesù che non si è vergognato di piangere, chiediamo la grazia di piangere. Che oggi sia per tutti noi la domenica del pianto”.

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