Culto Divino, la nomina del nuovo Prefetto dopo il report dell'ispezione interna

A condurla è il Vescovo di Castellaneta, Monsignor Claudio Maniago

Papa Francesco con il Cardinale Bassetti e il Vescovo Maniago
Foto: Vatican Media - ACI Group
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E’ ormai certo che il Papa attenderà il rapporto del Vescovo di Castellaneta, Monsignor Claudio Maniago, prima di procedere alla nomina del successore del Cardinale Robert Sarah come Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti.

Il 20 febbraio scorso, infatti, Francesco ha accettato le rinunce presentate per raggiunti limiti di età dai Cardinali Sarah e Comastri, nominando tuttavia solo il successore del porporato toscano nella persona del Cardinale Mauro Gambetti.

Sarah, creato Cardinale da Benedetto XVI nel suo ultimo concistoro, era stato nominato Prefetto della Congregazione dallo stesso Francesco nel 2014 dopo la soppressione del Pontificio Consiglio Cor Unum di cui il porporato africano era Presidente.

Tecnicamente quella in corso alla Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti è una ispezione interna e non una visita apostolica che – di norma – si compie per volere del Pontefice in una diocesi o in una provincia di un qualsiasi ordine religioso.

La nomina di Monsignor Maniago – 62 anni, già Vescovo ausiliare di Firenze - non è stata ufficializzata da nessun atto pubblico della Santa Sede, come la pubblicazione nel bollettino quotidiano della Sala Stampa della Santa Sede. A conferma che si tratta di un atto interno al dicastero vaticano.

La scelta del Vescovo di Castellaneta – che in questi ultimi giorni abbiamo ripetutamente cercato senza esito - non è casuale: il presule, infatti, è l’attuale Presidente della Commissione CEI per la Liturgia ed è stato a capo del team che ha redatto la nuova edizione in lingua italiana del Messale Romano.

Maniago, inoltre, è per volere dello stesso Papa membro della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti dal 28 ottobre 2016.

 

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