Domenicani, eletto il primo Maestro Generale proveniente dall’Asia

Gerard Francisco Timoner III guiderà l’ordine dei predicatori per i prossimi 9 anni. Succede a padre Bruno Cadoré

Padre Gerard Timoner, nuovo maestro generale dell'Ordine dei Predicatori
Foto: Twitter @AquinasQuilbeau
Facebook Twitter Google+ Pinterest Addthis

L’87esimo successore di San Domenico di Guzman alla guida dell’Ordine dei Predicatori è per la prima volta di origine asiatica. Padre Gerard Francisco Timoner III, filippino, è stato eletto alla guida dei domenicani e sarà lui che, per nove anni, segnerà il passo dei predicatori.

Per la prima volta, il Maestro Generale viene dall’Asia e, per una ironia della sorte, padre Bruno Cadoré, il francese che ha guidato l’ordine in questi ultimi nove anni, torna alla sua antica vocazione di medico e va a servire in Asia, sempre nell’Ordine. L’assemblea generale che ha portato all’elezione si è tenuta in Vietnam, a Bien Hoa.

Padre Timmoner era già “socio” del Maestro per la regione Asia e Pacifico, incarico cui era arrivato del 2017. Dal 2014 era membro della Commissione Teologica Internazionale, che in questo quinquennio ha prodotto due documenti importanti, uno sulla sinodalità e uno sulla libertà religiosa.

Nato 51 anni fa a Daet, nella zona di Camarines Norte, si è laureato in filosofia dal Centro Domenicano Filippino di Studi Internazionali e la licenza in teologia all’Università di San Tommaso. Sacerdote dal 1995, si perfezionato in teologia all’Università Cattolica di Nijmegen, in Olanda, nel 2014. Dal 2007 al 2012 è stato vice rettore per gli affari religiosi e poi rettore del Seminario Centrale dell’Università San Tommaso.

Padre Timoner ha inviato un messaggio alla comunità, e ha confessato di una iniziale resistenza all’incarico, sottolineando che “se non fosse stato per le preghiere e l’incoraggiamento dei confratelli, la risposta sarebbe stata no”.

Padre Timoner ha poi affermato che oggi sembra che si viva un tempo in cui la Chiesa abbia bisogno “di un Francesco e di un Domenico. C’è il bisogno di una nuova evangelizzazione, e siamo chiamati a portarla avanti”.

Per questo, padre Timoner ha ripreso l’appello del suo predecessore, Padre Cadorè, a riprendere la missione dell’ordine perché “San Domenico ha detto che siamo predicatori. Predicare non è ciò che facciamo. È ciò che siamo. La missione non è ciò che facciamo. È ciò che siamo. Se questo è chiaro, tutto il resto verrà di conseguenza. Siamo predicatori anche quando non predichiamo. Siamo predicatori anche se, da vecchi, non possiamo più parlare. Siamo predicatore anche se non ordinati. Siamo predicatori anche quando siamo malati. Siamo predicatori anche se facciamo ricerca da soli nelle nostre stanze. Siamo predicatori quando aiutiamo i meno privilegiati. Siamo predicatori. Questa è la nostra identità”. Il nuovo Maestro dell’Ordine ha anche chiesto ai domenicani di dialogare e rimanere nella comunione.

I domenicani hanno avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo della Dottrina della Chiesa: fu nella scuola domenicana di Salamanca che si delinearono per la prima volta i “diritti umani”, nati sulla scorta dell’evangelizzazione del “Nuovo Mondo” nata dopo la scoperta delle Americhe: San Tommaso d’Aquino, un domenicano, è ancora riferimento teologico per tutti; e il teologo della Casa Pontificia è, da sempre, un domenicano.

I domenicani sono 6 mila, sparsi in 80 nazioni, e hanno una “Famiglia Domenicana” di sorelle attiive, suore contemplative, un ordine terziario di laici, e fraternità clericali che si contano in migliaia. Nel solo Vietnam, l’ordine domenicano ha almeno 40 mila membri.

I domenicani gestiscono parrocchie, scuole e università, ospedali, studi di ricerca, case di formazione teologica e filosofica, ministeri pastorali.

Tra i “domenicani illustri”, oltre a Tommaso d’Aquino, Sant’Alberto Magno, il mistico Meister Eckart, il Cardinale Tommaso Caetani che dibatté con Martin Lutero e frate Francisco Vitoria, il padre del diritto internazionale. Furono i domenicani a difendere i nativi americani dagli eccessi della colonizzazione.

Nel 1958, il domenicano Dominique Pire ottenne il Premio Nobel per la Pace per il suo lavoro con i rifugiati.

Ti potrebbe interessare