Don Fabio Salerno è il nuovo segretario di Papa Francesco

Confermato il cambio nella segreteria personale di Papa Francesco. Ecco chi è il nuovo segretario del Papa

Don Fabio Salerno con Papa Francesco
Foto: Vatican News
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"Papa Francesco ha chiamato come suo Segretario personale don Fabio Salerno, attualmente impiegato presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato".

La notizia circolava da giorni ed ora è stata ufficialmente confermata dal Direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni tramite un comunicato stampa.

"Nel contesto di un normale avvicendamento di persone, disposto da Papa Francesco per i collaboratori della Curia Romana, Monsignor Yoannis Lahzi Gaid, Segretario personale del Santo Padre dall’aprile 2014, conclude il suo servizio. Monsignor Gaid continuerà l’attuale incarico di membro dell'Alto Comitato per la Fratellanza Umana", continua ancora il comunicato spiegando ulteriormente la vicenda.

Dopo essere stato alunno della Pontificia Accademia Ecclesiastica, Don Fabio Salerno, classe 1979, ha prestato servizio come Segretario della Nunziatura Apostolica in Indonesia e della Missione Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa in Strasburgo, lavorando successivamente presso la Sezione per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato. Ha conseguito il Dottorato in Utroque Iure presso la Pontificia Università Lateranense in Roma.

Don Fabio Salerno come segretario del Papa affiancherà il sacerdote uruguayano Gonzalo Aemilius, chiamato lo scorso gennaio a sostituire Monsignor Fabián Pedacchio Leániz come nuovo segretario personale del Papa, il sacerdote argentino che ha lavorato accanto a Francesco dal 2013 al 2019, tornato lo scorso dicembre al suo incarico presso la Congregazione dei vescovi.

Monsignor Ioannis Lahzi Gaid, fino ad oggi segretario particolare di Papa Francesco, ha invece presentato il progetto della costruzione di un orfanotrofio e un ospedale nella “Nuova Cairo”, il nuovo quartiere della capitale egiziana. La presentazione è avvenuta presso l’ambasciata degli Emirati Arabi presso l’Italia, anche perché nasce nell’ambito del lavoro sulla fraternità iniziato con il “Documento sulla Fratellanza umana di Abu Dhabi”. 

 

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