È un argentino il nuovo ministro generale dei Frati Francescani Conventuali

Padre Carlos Alberto Trovarelli (sx) neo eletto ministro generale dei Frati Minori Conventuali, saluta il suo predecessore, padre Marco Tasca (dx)
Foto: San Francesco Patrono d'Italia
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Il 120esimo successore di San Francesco alla guida dei Frati Minori Francescani Conventuali è un argentino di 57 anni. Padre Carlos Alberto Trovarelli è stato scelto come ministro generale di uno dei tre rami in cui è diviso il primo ordine francescano. Succede a padre Marco Tasca, che ha avuto l’incarico di ministro generale per due mandati di sei anni, dal 2007 al 2019.

Nelle sue prime parole dopo l’elezione, padre Trovarelli ha affermato di aver chiesto a San Francesco “l’aiuto del suo spirito”, mentre ai frati chiederà “di lavorare e pensare insieme, di guardare sempre il Vangelo e il modo in cui San Francesco ha vissuto il Vangelo”.

Il programma per i prossimi sei anni sarà – ha aggiunto padre Trovarelli – “la fraternità, la ristrutturazione dell’ordine, gli aggiornamenti dello stile di vita, uno sguardo verso la società e domandarsi cosa quest’ultima chiede a noi francescani”.

Classe 1962, sacerdote dal 1995, padre Trovarelli appartiene alla provincia religiosa “Rioplatense” di Sant’Antonio di Padova in Argentina ed Uruguay, ed è stato fno ad ora assistente generale della Federazione FALC, la Federacion America Latina Conventuales.

I Frati Minori Conventuali sono una delle tre famiglie che costituiscono il Primo Ordine Francescano. Sebbene non abbiano il primato storico-giuridico, né la precedenza d’onore, attribuita da Leone X e Leone XIII ai Frati Minori, i Minori Conventuali sono custodi dei principali luoghi di pellegrinaggio di Italia. Tra questi, la Basilica di San Francesco ad Assisi e quella di Sant’Antonio a Padova.

Secondo dati recenti, i frati minori conventuali contano 4000 membri, tra i quali 2900 sacerdoti e 17 arcivescovi-vescovi. La sede generalizia è presso la Basilica dei Santi XII apostoli a Roma.

I francescani si scissero in Frati Minori e Frati Minori Conventuali a seguito della promulgazione della Bolla di Papa Leone X Ite Vos del 29 maggio 1517. Un decennio più tardi, si aggiunse a loro il ramo dei Frati Minori Cappuccini. Ognuno di questi rami ha portato avanti una propria tradizione.

Ma è a partire dal 2015, anno della Vita Consacrata, che i ministri generali di ciascun ramo hanno favorito un processo di avvicinamento.

È stato sempre in quell’anno che è stato delineato il percorso verso la creazione di una unica Università Francescana a Roma, frutto dell’unione delle due realtà accademiche della Pontificia Facoltà Teologica san Bonaventura dei Frati Minori Conventuali e della Pontificia Università Antonianum dei Frati Minori.

L’11 luglio 2016, alla Porziuncola, i ministri generali si erano donati perdono reciproco.

Nel 2017, è stato celebrato un “capitolo generalissimo” che rappresentava i frati dell’unica presenza francescana. Nel 2018 è stato aperto ad Emmaus un convento che vede la presenza sia di frati minori che di frati minori conventuali.

Un percorso, questo, che era stato messo nelle mani di Papa Francesco alla vigilia del Capitolo Generalissimo del 2017, in una udienza di tutti i ministri generali con il Papa che si è tenuta il 10 aprile.

Papa Francesco aveva comunque chiesto questo percorso di unità: durante la sua prima visita ad Assisi il 4 ottobre 2014 aveva chiesto ai ministri generali di essere segno di unità della comune identità francescana.

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